Catania, è tempo di bilanci: i promossi&bocciati della stagione 2015-2016

Salvezza all'ultimo respiro per il Catania in Lega Pro. A bocce ferme, è tempo di bilanci e di valutazioni. Ecco chi sono stati i 'promossi' e chi i 'bocciati'.

E' stata una stagione tutt'altro che esaltante quella del Catania in Lega Pro. Partiti a bomba nelle prime partite, i ragazzi di Pancaro, con penalizzazione annessa, hanno fatto sognare i tifosi di poter raggiungere un piazzamento play-off o addirittura una promozione diretta. L'effetto è però durato ben poco: le vicissitudini societarie, una preparazione fisica last-minute che ha fatto ben presto andare 'in riserva' molti elementi della rosa, un gioco che a poco a poco ha cominciato a mostrare più di qualche lacuna (in parte dovuta agli elementi utilizzati in parte a qualche scelta dell'allenatore), e l'aumento della penalizzazione sino a 10 punti, hanno comportato una discesa in classifica che ha avuto come effetto principale l'esonero di Pancaro e l'arrivo di Moriero.

Quest'ultimo ha cercato di raccogliere i pochi cocci positivi che ha trovato in quel di Torre del Grifo ed ha alla fine raggiunto all'ultimo secondo una salvezza che permetterà a tutti gli appassionati di sognare, anche se per poco tempo, che la prossima di annata possa essere migliore. Considerazioni a parte, è comunque possibile individuare all'interno della rosa coloro che si sono distinti sugli altri, sia in positivo che in negativo.

FLOP 
1) ELIA BASTIANONI E LUCA LIVERANI - Elia, classe 1991 arrivato da svincolato (precedente squadra il Varese), era partito per essere titolare. Più di qualche disattenzione e di qualche svarione gli sono però ben presto costati la maglia. Alla fine ha collezionato 11 presenze (e 15 goal subiti), che visto un contratto in scadenza nel giugno del 2016 rendono la sua permanenza in rossazzurro poco probabile. Purtroppo nemmeno il suo sostituto Liverani, arrivato in prestito dalla Salernitana, è riuscito a far dormire sonni tranquilli ai compagni nelle 23 presenze collezionate. Fino all'ultima partita, in occasione del pareggio della Fidelis Andria, ha dimostrato una mancanza di continuità di rendimento che non lo rende affidabile a lungo termine.

2) GAETANO MUSACCI - Ex Parma, avrebbe dovuto rappresentare il 'cervello' della squadra, il giocatore in grado di dare qualità al reparto di centrocampo e di trovare gli spazi giusti per gli inserimenti degli esterni e delle punte. Purtroppo nelle 21 presenze collezionate è riuscito nel suo intento ben poche volte, venendo risucchiato dalla crisi della squadra e non riuscendo a far valere la sua esperienza come giocatore di categoria superiore (molta esperienza in Serie B con le maglie di Padova, Pro Vercelli e Frosinone). Contratto in scadenza a giugno, è da capire se la dirigenza e l'allenatore vorranno dargli un'altra chance. 

3) ARTURO LUPOLI - Arrivato a gennaio in prestito dal Pisa, avrebbe dovuto rappresentare la punta in grado di poter assicurare goal, insieme al capocannoniere della squadra Calil. Ed invece l'ex promessa del calcio italiano, con un nobile passato in Inghilterra (Arsenal, Norwich, Derby County e Sheffield United) e nelle serie superiori tricolori è riuscito a siglare solamente due realizzazioni in 10 apparizioni, mostrando sin troppo presto (ha ancora 28 anni) di essere un giocatore in fase discendente (solamente all'Ascoli in B aveva dato qualche segnale di risveglio). 

TOP
1) LEONARDO NUNZELLA - Arrivato in prestito dal Lanciano (purtroppo tornerà a casa alla fine di giugno), Leonardo, classe 1992, è indubbiamente stato l'elemento migliore della rosa. Continuità di rendimento, km su km macinati sulla fascia sinistra. 33 apparizioni e 2 goal che avrebbero sicuramente meritato risultati di squadra diversi. Se la situazione societaria non fosse quella disastrata attuale sarebbe stato un elemento da trattenere e sul quale costruire la squadra del futuro.

2) ANDREA RUSSOTTO - Non sempre continuo a livello di prestazioni, ha però rappresentato, quando era in giornata di grazia, un valore aggiunto ed un lusso per la categoria, soprattutto a livello tecnico. A frenarlo i soliti problemi fisici ed anche di natura caratteriale. 25 presenze e 6 goal, tra i quali non può non essere menzionato quello decisivo contro la Fidelis Andria. Contratto in scadenza nel giugno del 2018, lui sì che rappresenta uno dei punti fermi anche per la prossima stagione, ancora tutta da decifrare.

3) DARIO BERGAMELLI - 30 presenze ed 1 goal (quello del vantaggio contro la Fidelis Andria nell'ultima partita di campionato) per il possente difensore centrale classe 1987 che, insieme con Nunzella, è stato sciuramente quello più continuo nel reparto a livello di qualità delle prestazioni. Legato ancora d un anno di contratto alla società etnea, potrà sicuramente tornare utile anche nel 2016-2017.

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