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Il Catania gioca male e perde: secondo ko consecutivo

Affondano nella ripresa gli uomini di Pellegrino, avulsi sin dalle prime battute. Pallino del gioco in mano ai padroni di casa. Decide Falcinelli con un colpo di testa che regala i 3 punti al Perugia. Quale futuro per i rossoazzurri?

Da regina del campionato a ultima del carro. La squadra rossoazzurra non trova gioco e identità dopo le prime tre uscite stagionali. Pellegrino sempre più in discussione e giocatori al centro dei riflettori dopo le prestazioni al di sotto delle aspettative. Il blocco argentino continua a non convincere, mentre i nuovi arrivati, Rosina su tutti, stentano a trovare una giusta collocazione in campo. Risultato? Il Perugia porta a casa tre punti e dimostra di essere radicato in una realtà come quella della serie b.

LE PAGELLE DI PERUGIA-CATANIA

INIZIO FRENATO. Pronti via, Pellegrino butta nella mischia Capuano al posto di Monzon in cerca di maggiore equilibrio difensivo. Forfait invece di Rinaudo a causa di problemi fisici. Nessuno stravolgimento nel modulo, con il solo Leto al posto di Castro.

I rossoazzurri faticano sin dall'inizio ad imporre il proprio gioco, mentre i padroni di casa acquisiscono fiducia e il pallino del gioco col passare dei minuti. Le poche sortite offensive dei rossoazzurri passano dai piedi di Leto e Martinho, i quali cercano, spesso invano, l'appoggio e il ripiegamento di Calaiò. Rosina, playmaker della squadra che spesso si abbassa per fare partire l'azione, non basta per dare vivacità alla manovra. Le uniche occasioni più pericolose del primo tempo sono infatti prodotte dal Perugia. Frison è costretto a intervenire in più di un'occasione, rischiando e non poco in occasione dei calci piazzati calciati da Taddei.

PERUGIA SPUMEGGIANTE. Come contro la Provercelli il Catania sparisce nella ripresa, i padroni di casa alzano il baricentro e creano pericoli, soprattuto con Taddei. Inizia il duello personale del giocatore ex Roma contro Anania, subentrato a Frison dopo la fine del primo tempo. L'estremo difensore rossoazzurro è superlativo, arrivando persino a respingere un calcio di rigore. Deve poi arrendersi in occasione del colpo di testa di Falcinelli, lasciato colpevolmente solo in area di rigore.

CONSIDERAZIONI. Il Catania, privo di gioco e idee, va al tiro solo una volta senza pungere. Allenatore sulla graticola? Le prime sensazioni sembrano essere queste, ma nemmeno gli interpreti in campo sono riusciti a dare un contributo significativo. Le sconfitte vanno condivise e anche le colpe. Occorre rimboccarsi le maniche e fare un bagno di umiltà.

PERUGIA (3-5-2): Provedel, Goldaniga, Giacomazzi, Comotto,Del Prete,  Verre ( Nicco), Taddei, Fazzi (Fossati), Crescenzi, Falcinelli, Rabusic (Parigini).

CATANIA (4-2-3-1) Frison ( Anania);Peruzzi, Gyomber,Spolli, Capuano; Chrapek, Calello (Cani); Leto (dal 50 Castro), Rosina, Martinho, Calaiò.

Arbitro: Mariani

Ammoniti: Leto , Capuano , Giacomazzi, Calello, Anania, Verre, Comotto

Espulsi: Comotto

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