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Perugia-Catania, le pagelle: Anania superlativo, Chrapek sottotono

Impatto sulla gara devastante per l'estremo difensore rossoazzurro che neutralizza Taddei dal dischetto. Non può nulla sul colpo di testa di Falcinelli. Pessima la prestazione del numero 20, stesso discorso per il compagno di reparto Calello. Spolli e Capuano sbagliano poco, Calaiò isolato

Ecco le pagelle di Perugia-Catania. La sfida del "Renato Curi" finisce 1-0, decide la rete di Falcinelli che regala 3 punti ai padroni di casa.

Catania: Frison 5,5 (Anania  7,5), Peruzzi 5,5, Spolli 6, Gyomber 5,5, Capuano 6, Calello 5, Chrapek 5, Rosina 5,5, Martinho 5,5, Leto 5,5 (Castro 5), Calaiò 5,5

CRONACA E COMMENTO PARTITA

MiglioriToday. Spolli. Finalmente il centrale argentino torna a dirigere con decisione il reparto arretrato, fronteggiando con cattiveria gli attaccanti avversari. Rebusic contro il muro argentino non la prende quasi mai. Bravo anche negli anticipi. Unico dubbio: in occasione del gol poteva fare qualcosa in più?

Capuano. Garantisce copertura ed esperienza alla squadra, componenti non da poco viste le prime due uscite della squadra. Rinuncia a imbastire sortite offensive, ma esegue alla perfezione il compito per il quale è stato chiamato in causa: dare maggiore equilibrio. Veterano.

Anania. Entra nella ripresa e si fa trovare pronto, rispondendo alla grande dopo la botta di destro scagliata da Taddei. Bravo nelle uscite, riesce a tenere sempre in allerta il reparto difensivo. Si supera poi salvando il risultato e neutralizzando il penalty del numero 10 del Perugia. Non può nulla in occasione del gol.

PeggioriToday. Chrapek. Non imposta a dovere e lascia a desiderare anche in fase di interdizione. Senza Rinaudo non sembra in grado di prendere per mano le redini del centrocampo. Spesso fuori posizione, il giovane centrocampista incappa in una gionata no. Assente.

Leto, Non gioca male nelle battute iniziali, ma si perde nel corso dei minuti. Nervoso in alcune fasi di gioco soprattutto quando esce dal campo lasciando il posto a Castro. Un gesto che macchia ulteriormente la sua gara, decretando la sua ascesa nel "limbo" dei peggiori.

Castro. Subentra a Leto, ma la musica non cambia. Non ne azzecca mai una il trequartista argentino, sempre al posto sbagliato nel momento sbagliato. Anonimo.

Peruzzi. Fase calante della carriera per il terzino destro, astro nascente negli anni passati trascorsi in patria. Continua ad essere un lontano ricordo: svogliato.

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