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I carabinieri vigilano sui vaccini per evitare che siano contraffatti o venduti "in nero"

L'arrivo delle prime dosi di vaccino è una notizia che ha chiuso in positivo il 2020. E' massima l'attenzione da parte dei carabinieri etnei, guidati dal colonnello Rino Coppola, per evitare che qualcosa vada storto in questa nuova e delicatissima fase dell'emergenza Covid

Anche per i carabinieri del comando provinciale etneo, guidati dal Colonnello Rino Coppola, il 2020 è stato un anno particolarmente intenso, da tutti i punti di vista. L'arrivo delle prime dosi di vaccino, 7500 fiale assegnate agli ospedali di Caltagirone, Giarre e Paternò, è però una notizia che chiude in positivo questo periodo sicuramente non esaltante, concedendo uno spiraglio di speranza anche ai cittadini etnei. Su questo fronte è massima l'attenzione da parte dei carabinieri.

Farmaci per Covid venduti illegalmente sul web

Oltre al servizio di sorveglianza e scorta dei corrieri, si occuperanno dei rischi connessi alla possibile sofisticazione e vendita sottobanco. "I siti di stoccaggio individuati dall'assessorato regionale alla Salute saranno sottoposti ad una più intensa attività di vigilanza - spiega il Colonnello Rino Coppola - per verificare il rispetto delle modalità di conservazione indicate dal Ministero ed evitare che possano essere immessi sul mercato clandestino dei vaccini contraffatti, con gravissimo rischio per la salute pubblica". In questa prima fase, le dosi saranno somministrate solamente al personale sanitario e, successivamente, agli ospiti delle Rsa e centri residenziali per anziani: il rischio che qualcuno possa cercare di giocare d'anticipo è concreto e sono state prese tutte le precauzioni possibili per evitarlo. Basti pensare che l'Arma dei carabinieri ha oscurato 102 siti internet, grazie al Comando Tutela della Salute, che vendevano in maniera illecita svariate tipologie di medicinali. Alcuni di questi farmaci sono collegati, a vario titolo, proprio con le cure per il Coronavirus.

Reati in calo del 17 per cento nel 2020

Sul fronte della lotta alla criminalità, il 2020 si è chiuso con un calo notevole nella commissione di reati: si contano meno rapine e furti, ma soprattutto un calo di più di cinquemila illeciti, a fronte di un considerevole aumento dei controlli sul territorio. La pandemia ha infatti rafforzato la presenza dello Stato anche nelle aree sensibili, rendendo più complessi e sorvegliati gli spostamenti, anche da parte di chi non ha buone intenzioni. La quota di persone arrestate o denunciate sul totale dei reati quest’anno è salita dal 22 al 29,8 per cento, a dimostrazione di quanto il Covid abbia fatto stringere le maglie dei controlli sul territorio. Con 60mila pattuglie (+18,5% rispetto al 2019) schierate sul territorio catanese dai carabinieri, nell’intero anno il rischio per chi delinque di incappare in un controllo è cresciuto in maniera esponenziale. I reati sono diminuiti del 17 per cento in totale, con circa 5600 casi in meno. Il lockdown ha fatto registrare un -26 per cento per le rapine ed - 27 per i furti rispetto agli stessi mesi del 2019.

Il Covid e la criminalità organizzata

"Il Coronavirus ha rappresentato un serio problema sia per gli imprenditori, che per la criminalità organizzata. Le famiglie catanesi più strutturate - spiega Coppola, in riferimento alla capacità della mafia locale di confrontarsi con le dinamiche economiche e strutturali connesse alla pandemia - hanno attutito il colpo certamente meglio di altri gruppi più piccoli. E' ragionevole ipotizzare che, a fronte di perdite economiche non indifferenti, questo potrebbe spingere alcuni esponenti ad intrecciare nuove alleanze o assorbire frange minoritarie di cosche oggi in difficoltà. Altro fattore importante da considerare - prosegue il Comandante provinciale - è la maggiore esposizione dei soggetti economici all'indebitamento. E' quindi importante, nel medio e lungo periodo, che il supporto dello Stato arrivi in maniera puntuale, con finanziamenti che diano ossigeno al tessuto imprenditoriale. La criminalità non deve avere la possibilità di guadagnare terreno su questo fronte".

rino coppola-2

I controlli per i cittadini

Fino al prossimo 7 gennaio, continueranno in maniera serrata i controlli disposti dal Governo in occasione delle feste natalizie, per evitare che gli spostamenti ingiustificati possano nuovamente far impennare i contagi. Dall'inizio dell'anno sono state 3794 le persone sanzionate per il mancato rispetto dei dettami ministeriali 3794 e 115 gli esercizi commerciali ai quali è stata applicata la sanzione accessoria della chiusura. "I catanesi hanno acquisito maggiore consapevolezza sulla necessità di autotutelarsi dal rischio di contagio, rispettando le prescrizioni ed indossando la mascherina, oggi divenuta una consuetudine. L'augurio che rivolgo a tutti è di ritornare nel più breve tempo possibile alla normalità, recuperando quei momenti di convivialità di cui tanto avvertiamo la necessità, specialmente in questi giorni di festa".


 

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