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Carmen Consoli incanta la sua "raggiante Catania"

 

Un concerto intimo in un luogo magico. Un teatro che la stessa Carmen Consoli definisce "ammucciatu" e dove, confida, desiderava suonare fin dall'inizio della sua carriera. "Da dove abito, qui dietro - ricorda - vedevo sempre questo teatro e mi dicevo 'Mi piacerebbe suonare lì un giorno...". E la magia è arrivata per lei ma anche per tutti i numerosi fan che hanno preso parte alle tre date di concerti dedicate alla sua città.

"La cantantessa" ha, infatti, inaugurato la stagione di spettacoli al Teatro Greco Romano di Catania. Tre concerti straordinari realizzati grazie alla coproduzione tra le società private Otr live, Puntoecapo srl e il Teatro Massimo Bellini per uno spettacolo unico.

Una band di ben sette elementi, sette straordinari musicisti che l'hanno già accompagnata - ognuno in momenti diversi - nei progetti affrontati negli ultimi anni: oltre lei stessa, alle chitarre ci sarà Massimo Roccaforte, al suo fianco come chitarrista e mandolinista sin dagli esordi nei piccoli locali catanesi nel lontano 1993; due i violinisti - Emilia Belfiore (già in ''Eco di sirene'') e Adriano Murania (primo violino del Teatro Bellini di Catania, con la Consoli in vari tour teatrali ed esteri).

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Al violoncello c'è Claudia della Gatta, mentre ai fiati Concetta Sapienza e alle percussioni Alessandro Monteduro, incontrato per la Notte della Taranta 2016, di cui è stata Maestro Concertatore. Al pianoforte Elena Guerriero, da anni assistente personale dell'artista e sua tastierista. 

Il risultato è un'atmosfera unica regalata dallo splendore del teatro greco romano con i suoi resti, dall'arrangiamento e dalla sua voce un po' spoglia delle sonorità rock. Quando canta “Fiori d’arancio”, “Venere” in versione orchestrale o “Parole di burro”. E ancora, grande emozione sulle note di “In bianco e nero” dedicata a sua madre e ” Mandaci una cartolina” immancabile omaggio a suo padre scomparso nel 2009. Un ricordo a Francesco Virlinzi e alla prima esperienza di Carmen Consoli al festival di Sanremo con "Confusa e felice".

Grande assente "Amore di plastica". Ma i successi del suo repertorio e i brani della produzione più recente, lasciano tutti soddifisfatti. L'omaggio finale al suo pubblico è con “L’ultimo bacio” in chiave classica, giunto da tutta Italia per ascoltarla. E, anche questa volta, ne sarà valsa sicuramente la pena.

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