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Sant'Agata, i preparativi e l'appello del capovara: "Vivete la festa con fede e devozione" | Video

"L'appello ai fedeli è semplicemente quello di rispettare Sant'Agata - spiega il maestro del fercolo, Claudio Consoli - e rispettare anche se stessi, vivendo la festa con fede e devozione"

 

Per il sesto anno consecutivo, sarà Claudio Consoli a guidare il fercolo di Sant'Agata e dirigere le complicate manovre della processione tra le vie di Catania, nelle giornate del 4, 5 e 6 febbraio. Un ruolo di grande responsabilità, che ha sempre svolto con spirito di devozione ed abnegazione. Andando avanti per ore con i vestiti bagnati di pioggia e fronteggiando con fermezza paterna i diversi umori dei fedeli, non sempre in linea con le valutazioni di chi dirige la "vara".

Festa di Sant'Agata, come nascono le candele votive - Video

Lo scorso anno, durante la salita di via Sangiuliano - interrotta prima ancora di cominciare -  Claudio Consoli è dovuto ricorrere alle "maniere forti", staccando i cordoni e rientrando in cattedrale perchè un gruppo di fedeli in giovane età, non recepì correttamente le sue indicazioni. Usando, durante lo scambio di battute ai Quattro Canti, toni poco consoni allo spirito della festa religiosa. Fu persino disposta la scorta per Consoli e monsignor Barbaro Scionti, nei giorni successivi al 6 febbraio: il parroco della cattedrale non esitò a definire "delinquenti" coloro che si erano rifiutati di obbedire alle disposizioni date proprio per preservare la sicurezza dei fedeli. "L'appello che rivolgo ai fedeli è semplicemente quello di rispettare Sant'Agata - spiega il maestro del fercolo, Claudio Consoli - e rispettare anche se stessi, vivendo la festa con fede e devozione".

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