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Chiuse le indagini sul duplice omicidio di Librino: un ferito si salvò fingendosi morto | Video

I carabinieri del comando provinciale etneo, sotto la guida del comandante Rino Coppola, hanno fatto luce sul duplice omicidio avvenuto lo scorso 8 agosto a Librino, in viale Grimaldi

Il commando armato dei Cursoti milanesi, composto da 14 motorini si incrociò quella sera con due auto con a bordo esponenti dei Cappello, sotto i marciapiedi dei palazzi, affollati anche di bambini che giocavano in strada. Le pallottole uccisero Enzo Scalia e Luciano D'Alessandro, ferendo altre sei persone. Non tutte sono ricorse alle cure ospedaliere, ed è stato difficile ricostruire cosa è accaduto realmente in quella scena del crimine lunga circa 500metri. Basti pensare che, al loro arrivo, i carabinieri trovarono tre presunti morti: uno di questi, Concetto Alessio Bertucci, stava fingendo di essere deceduto e solo così riuscì a salvarsi. Fondamentale per le indagini è stata la collaborazione del pentito Martino Carmelo Sanfilippo, membro dei Cursoti che avrebbe preso parte alla sparatoria, ed il ritrovamento di un video nel cellulare del padre di Enzo Scalia, messo agli atti.

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