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Il primo anno del sindaco Pogliese tra dissesto e progetti: “Bianco? Era arroccato nel Palazzo”

In una lunga intervista il primo cittadino racconta i primi 365 giorni del suo mandato tra difficoltà e risultati ottenuti

 

Salvo Pogliese un anno dopo. Era il 18 giugno 2018 quando il neo sindaco si insediava a Palazzo degli Elefanti. Il claim della fortunata campagna elettorale "una scelta d'amore per Catania" lo ha accompagnato anche durante questi primi e difficili 12 mesi. Il dissesto - certificato dalla Corte dei Conti - con il debito di 1,6 miliardi di euro come uno spettro lo ha seguito nel corso dei suoi primi 365 giorni da primo cittadino. Una liquidità ai minimi storici, una continua difficoltà per reperire le risorse anche per l'ordinarietà e tanti viaggi a Roma per chiedere al governo nazionale misure in grado di aiutare la città. Adesso, come spiega lo stesso sindaco nella lunga intervista rilasciata a Catania Today, i segnali sembrerebbero essere positivi: a breve il governo dovrebbe approvare le misure di sostegno ai comuni in difficoltà. Ma il tempo stringe.

Per Pogliese l'obiettivo di uscire dalle secche del dissesto è stato sempre all'ordine del giorno. Poi il sindaco, nel corso dell'intervista, fa il punto sul piano regolatore, sulle prospettive turistiche, sulla raccolta rifiuti, sui quartieri e riserva qualche stilettata al suo predecessore, l'ex sindaco Enzo Bianco.

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