Venerdì, 30 Luglio 2021

La Sicilia in fascia gialla dal 26 luglio? Musumeci: "Solo 21 i ricoverati, rivedere i parametri"

La nostra regione rischia la 'retrocessione' in fascia gialla insieme a Sardegna, Veneto, Lazio e Campania, a partire dal 26 luglio. Tuttavia, nelle terapie intensive non si registra un preoccupante aumento di casi gravi: "Sono 21 i ricoverati su 5 milioni di abitanti", annuncia Musumeci

"Siamo tra le regioni con il più alto tasso di contagi, ma negli ospedali non c'è nessuno. E' chiaro che questo metodo che lega il cambio di colore in base al numero dei positivi al Covid non serve più, deve essere rivisto". Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, oggi a Catania in occasione della giornata conclusiva dell'evento “Le Energie della Sicilia”. La nostra regione rischia infatti la 'retrocessione' in fascia gialla insieme a Sardegna, Veneto, Lazio e Campania, a partire dal 26 luglio. Una valutazione operata dal Governo nazionale sulla base dell'aumento dei contagi: a pesare è l’incidenza di casi ogni 100 mila abitanti in una settimana, che colloca l'Isola al secondo posto (31,8) dopo la Sardegna (33,2). Solo ieri si sono registrati 104 nuovi positivi nella sola provincia di Catania. Tuttavia, nelle terapie intensive non si registra un preoccupante aumento numerico di casi gravi, e su questo fa leva il presidente Musumeci per chiedere di rivedere i parametri.

"In questo momento - spiega - ci sono in Sicilia 21 ricoverati in terapia intensiva su 5 milioni di abitanti. Lo abbiamo già detto a Roma e continueremo a farlo nei prossimi giorni: bisogna conteggiare gli ospedalizzati non i contagiati, molti dei quali sono anche asintomatici. E voglio dire che l'80 per cento dei ricoverati non aveva mai fatto il vaccino. Chi ha da trarne le conseguenze lo faccia".

19 Regioni a rischio moderato

Sono 19 le regioni "classificate a rischio moderato" e due, Trento e Valle D'Aosta, "a rischio basso". Lo riporta la bozza dell'Iss diffusa oggi e relativa alla settimana 5-11 luglio. "Nessuna regione supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva - si legge nella bozza - è 2%, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 187 (06/07/2021) a 157 (13/07/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale rimane al 2%. Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 1.271 (06/07/2021) a 1.128 (13/07/2021)". 

Il peso dell'incidenza

"I dati ci dicono che non nostro Paese la situazione" epidemiologica "è sotto controllo, io credo che dobbiamo convincerci che non dobbiamo valutare solo il numero dei contagi ma anche gli ospedalizzati. Credo che la riflessione" sui parametri per le chiusure chiesta dai presidenti di Regione "sia opportuna e giusta, perché i contagi possono anche innalzarsi ma dobbiamo monitorare la pressione sugli ospedali, è questo che ci deve preoccupare" ha affermato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa.

Il rischio zona gialla ad agosto non sarebbe al momento una prospettiva reale. La variante Delta è molto più contagiosa e i casi potrebbero aumentare, non di poco, nei prossimi giorni e settimane. Al momento non c'è alcun segnale d'allarme dagli ospedali.

"Bisogna cambiare i parametri: d'estate la Sardegna triplica la popolazione per via dei flussi turistici, non si può calcolare l'incidenza dei contagi sulla base dei soli residenti e penalizzare l'isola che ha una situazione reale lontana dal superamento della soglia prevista per la zona gialla" ha dichiarato Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore di Forza Italia-Sardegna, anticipando il contenuto dell`interrogazione presentata al Governo Draghi. Il parametro dell'incidenza è quello che più di tutti potrebbe essere pesato diversamente dal 31 luglio in avanti.

I parametri fino al 31 luglio 2021

Il decreto in vigore, valido fino al 31 luglio, specifica in questo modo i parametri per l'ingresso in zona bianca e zona gialla.

a) "Zona bianca": le  regioni  nei  cui  territori  l'incidenzasettimanale dei contagi e' inferiore a 50 casi ogni 100.000  abitantiper tre settimane consecutive; 

b)   "Zona   gialla": le regioni nei cui territori alternativamente: 

1) l'incidenza settimanale dei contagi e' pari o superiore a 50 e inferiore a 150 casi ogni 100.000 abitanti; 

2) l'incidenza settimanale dei casi e' pari o superiore a 150 e inferiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti e si verifica una  delle due seguenti condizioni: 

2.1) il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti COVID-19 e' uguale o inferiore al 30 per cento; 

2.2) il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti COVID-19 e'  uguale  o  inferiore  al  20  per cento; 

c) "Zona arancione": le regioni nei cui  territori  l'incidenza settimanale dei contagi e' pari o superiore a 150 e inferiore  a  250 casi  ogni  100.000  abitanti,  salvo  che  ricorrano  le  condizioni indicate nelle lettere b) e d) del presente comma; 

d) "Zona rossa": le regioni nei cui territori alternativamente:

1) l'incidenza settimanale dei contagi e' pari o superiore  a 250 casi ogni 100.000 abitanti; 

2) l'incidenza settimanale dei contagi e' pari o superiore  a 150 e inferiore a 250 casi ogni  100.000  abitanti  e  si  verificano entrambe le seguenti condizioni: 

2.1) il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti COVID-19 e' superiore al 40 per cento; 

2.2) il tasso di occupazione dei  posti  letto  in  terapia intensiva per pazienti COVID-19 e' superiore al 30 per cento.

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