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Musumeci, si a misure restrittive: "Con le feste calo di attenzione, ora paghiamo le conseguenze"

La Sicilia in pochi giorni potrebbe diventare area rossa per tre settimane. Il Comitato tecnico scientifico avrebbe già definito la relazione da dare al governatore Nello Musumeci, in considerazione dell'alto tasso di contagi degli ultimi giorni nell'Isola

Musumeci, sì a misure restrittive: "Con le feste calo di attenzione, ora paghiamo conseguenze"

Si è svolta fino a notte la riunione della giunta regionale per valutare e assumere decisioni in merito alle conclusioni del Comitato tecnico scientifico sull'attuale situazione pandemica in Sicilia. Al vaglio del governo Musumeci, ci sono misure restrittive che si rendono necessarie in considerazione dell'andamento del contagio. Nell'attesa di nuovi provvedimenti oggi, venerdì 8 gennaio, rimarranno in vigore le disposizioni previste dal governo nazionale relative alla didattica, salvo in quei Comuni dove sono state già assunte iniziative diverse. Secondo l'ipotesi del Cts regionale, la Sicilia potrebbe diventare zona rossa per tre settimane.

"La relazione del Comitato tecnico scientifico - ha detto Musumeci - fotografa una realtà preoccupante perché negli ultimi giorni è aumentato il numero di contagi. Il periodo delle festività ha registrato un calo di attenzione e le conseguenze si pagano adesso. Dovremo adottare delle misure restrittive e lo faremo, dopo una riflessione assai approfondita, nella giornata di venerdì (oggi, ndr). Nel frattempo arriveranno le determinazioni del governo nazionale e ci confronteremo con Roma".

"Dobbiamo necessariamente correre ai ripari - ha aggiunto il governatore -. E' un peccato che di fronte alla campagna di vaccini che ci vede fra le prime regioni in Italia, dobbiamo registrare una impennata dei contagi che rischia di mettere tutto in discussione. Serviranno provvedimenti necessari e adottati con fermezza. Purtroppo abbiamo la necessità di farlo".  

Musumeci, sì a misure restrittive: "Con le feste calo di attenzione, ora paghiamo conseguenze"
"Per le scuole superiori la didattica a distanza - conclude Musumeci - continuerà come previsto fino al 10 gennaio, per gli altri ordini e gradi rimane vigente il provvedimento nazionale. Ma anche sul fronte della scuola in queste ore decideremo quale sarà la misura più giusta e ragionevole".

Nel frattempo, continua a crescere il numero dei vaccinati in Sicilia. Dall'avvio della campagna vaccinale anticovid, nell'Isola sono state somministrate complessivamente 44211 dosi di farmaco su altrettanti cittadini rientranti nel target attuale previsto dal Piano nazionale. Solo ieri, giovedì 7 gennaio, i vaccinati in Sicilia sono stati 8559.


 

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