Celiachia: quali test fare per individuarla e come curarla

Negli ultimi anni la celiachia, ossia l'intolleranza ai cibi con il glutine, è una delle malattie più diffuse. Esistono strumenti per diagnosticarla e per curarla

La celiachia è sicuramente una delle patologie che hanno avuto maggiore diffusione negli ultimi anni. Di conseguenza e per fortuna sono ad oggi tanti gli strumenti che permettono non solo di individuarla ma anche di monitorarla.

La celiachia è una reazione immunitaria al glutine, una proteina che si trova in molti cereali come il frumento, l'orzo, il farro, le segale ed il kamut. La responsabile dell'effetto tossico è la prolamina, ossia una delle proteine che costituiscono il glutine. 

Se viene introdotta all'interno dell'organismo si crea una infiammazione che danneggia il rivestimento stesso dell'intestino e provoca danni come l'atrofia dei villi intestinali ed ostacola l'assorbimento di alcuni nutrienti presenti nei cibi. 

Principali sintomi della celiachia

- gonfiore, dolore addominale, diarrea
- stanchezza cronica
- perdita di peso
- anemia (collegata alla stanchezza cronica)
- dermatite (si manifesta soprattutto in corrispondenza di gomiti, ginocchia e glutei) 

Test per diagnosi della celiachia

Visita specialistica dal gastroenterologo: ci si potrà recare (con conseguente variazione del costo della visita) presso una struttura ospedaliera pubblica o presso uno studio privato per essere sottoposti ad un visita da parte dello specialista, che comprenderà ovviamente anche la gastroscopia. 

Esame del sangue: viene effettuato per ricercare particolari anticorpi ed autoanticorpi che permettono di distinguerla da altre malattie come il morbo di Chron o la sindrome del colon irritabile. 

Test genetico: necessario quando la diagnosi è incerta o ci troviamo di fronte ad una forma atipica di celiachia. Il test però viene effettuato da pochi laboratori in Italia, motivo per il quale è necessario spedire il campione presso una struttura specializzata. 

Trattamento della celiachia

Secondo quanto riportato dalla Fondazione Umberto Veronesi consiste esclusivamente nell'adesione rigorosa ad una dieta senza glutine per tutta la vita che prenda in considerazione i cibi naturalmente privi di glutine ed i cibi gluten-free che si trovano in commercio. 

Alcune norme anti-glutine per evitare la contaminazione

- lavarsi le mani accuratamente dopo aver toccato alimenti che contengono glutine

- pulire accuratamente ogni superficie in modo tale da eliminare residui se dopo si deve preparare qualcosa gluten-free

- tutte le attrezzature e tutti i contenitori devono essere accuratamente lavati e puliti prima di essere utilizzati

- uso del forno in tempi diversi per cuocere cibi con glutine e cibi senza glutine

- l'olio di frittura non deve essere stato utilizzato in precedenza per prodotti che contenevano glutine 

- acqua di cottura: i cibi senza glutine non dovranno essere cotti in acqua che in precedenza è stata utilizzata per pasta che invece contiene glutine 

Celiachia - Siti utili

Sito ufficiale dell'AIC - Associazione Italiana Celiachia

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