Aci Castello dice no alla cementificazione

“Ribadisco il nostro secco no a qualsiasi forma di cementificazione”! E’ questa, in sintesi, la netta presa di posizione del primo cittadino castellese, on. Filippo Drago

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

Ribadisco il nostro secco no a qualsiasi forma di cementificazione”. E’ questa, in sintesi, la netta presa di posizione del primo cittadino castellese, on. Filippo Drago espressa in occasione dell’ulteriore incontro, tenutosi stamattina nella sede dell’Area Marina Protetta “Isole Ciclopi” di Acitrezza, al quale hanno preso parte anche tutti gli altri Enti interessati ed indetto dall’Università di Catania con l’obiettivo di approfondire i contenuti del progetto e le possibili ipotesi progettuali alternative relativamente all’eventuale realizzazione di un pontile d’approdo nella zona del Lungomare dei Ciclopi che guarda all’Isola Lachea, ad Acitrezza.

L’Amministrazione Comunale castellese, infatti, ha confermato il proprio parere contrario al progetto presentato dall’Università, considerato che lo stesso –come ha spiegato dettagliatamente l’Arch. Antonio Marano dell’UTC comunale -  non rispetta i connotati essenziali di protezione del paesaggio, degli elementi naturali, della vegetazione e della fauna.

Pertanto, relativamente agli aspetti ambientali ed anche alle disposizioni relative all’Area Marina Protetta, il progetto non può essere esaminato in quanto privo della documentazione necessaria. Impossibile –secondo l’Amministrazione Comunale rivierasca- solo ipotizzare la modifica dei luoghi, anche sotto il profilo visivo. “Nel rispetto delle leggi vigenticome sottolineato dallo stesso Sindaco castellese, Drago- dobbiamo rispettare i vincoli urbanistici, ambientali e geologici ”. 

Adesso, acquisiti i pareri dei vari Enti interessati –tra cui quello contrario del Comune di Aci Castello- l’Università di Catania affiderà la “patata bollente” al vaglio dell’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente per le opportune conclusioni.
 

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