Campagna regionale contro la plastica: "Lassapeddiri" sbarca anche a Catania

"#LassalaPeddiri" è una campagna a rete regionale per la difesa del territorio che si pone l’obiettivo di liberare la Sicilia dalla plastica inutile e dannosa

Sbarca anche a Catania la campagna regionale contro l'utilizzo della plastica "LassalaPeddiri- la plastica fa schifo. Presentata ieri presso l’aula 126 del dipartimento di Matematica e informatica dell’Università di Catania, la conferenza ha visto la partecipazione attiva di studenti, professori, ricercatori e associazioni. Un primo e importante momento per approfondire il tema e per mettere in rete esperienze, intelligenze e proposte concrete. "#LassalaPeddiri" è una campagna a rete regionale per la difesa del territorio che si pone l’obiettivo di liberare la Sicilia dalla plastica inutile e dannosa.

"Per fare questo abbiamo stabilito una serie di iniziative di sensibilizzazione e confronto sul tema e lavoreremo con le istituzioni universitarie, amministrazioni comunali e regionali per capire insieme quali pratiche e azioni concrete portare avanti per raggiungere gli obiettivi che ci poniamo", dichiara Giorgia Cappello, dottore di ricerca in matematica e scienze computazionali dell’Università di Catania e portavoce catanese di #Lassalapeddiri.

Nel corso dell'incontro sono uscite diverse idee e proposte fra cui giornate dedicate alla pulizia delle spiagge, incontri con amministrazione comunale e regionale per l'emissione di ordinanze che istituiscano il divieto di utilizzo della plastica monouso. La rete #LassalaPeddiri ha già coinvolto numerosi studenti e associazioni attive su tutta l'isola.

Alla presentazione della campagna hanno preso parte, fra gli altri, le associazioni Fajdda Unione Giovanile Indipendentista, Whole-Urban Regeneration e Cultura&progresso, il Presidio Partecipativo del Patto di Fiume Simeto e la Consulta Giovanile di Palagonia. Docenti come Laura Saija che insegna Pianificazione Urbanistica all’Università di Catania, Medea Ferrigno vice presidente del Presidio Partecipativo del Patto di Fiume Simeto e Agatino Pappalardo ingegnere dell’Ufficio ambiente dell’Università di Catania hanno dato importanti contributi tecnici e teorici alla discussione.

"Questo primo appuntamento ci darà la possibilità di allargare ulteriormente la partecipazione a tutte quelle associazioni e comitati che insieme a noi vogliono intraprendere questo percorso la cui importanza si rivela ad oggi vitale. Ciò che sta in ballo è la preservazione della nostra amata terra e la salute di tutti noi", conclude Cappello. 

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