Concerto Vasco Rossi, Pulvirenti: non è colpa del Calcio Catania

Continua la polemica tra chi vuole e chi non vuole il concerto di Vasco. Pulvirenti: "Siamo stati trascinati dentro una polemica in cui il Calcio Catania non c'entra per niente"

Mentre in Sicillia, è polemica tra chi vuole e chi non vuole il concerto di Vasco Rossi, il rocker - nel suo ultimo appuntamento dei quattro in programma allo Stadio San Siro di Milano- delude un po' i fan. Il concerto, infatti, doveva iniziare alle ore 20.30, ma l'artista si è presentato alle 21.45, accolto sì da applausi e cori, ma anche da fischi di chi era arrivato magari da fuori città sistemandosi sugli spalti anche tre ore prima.

Ma nonostante i comportamenti e i messaggi da "cattivo maestro" - da ultimo, prima del concerto a San Siro del 16 giugno, Vasco ha tenuto un mezzo comizio sulla libertà di ubriacarsi- il mancato concerto in Sicilia, ha deluso parecchie persone. E la decisione, purtroppo, è ormai certa.

Il Comune di Messina, non avvierà i lavori di rifacimento del muro crollato se prima non si esprimerà il Genio Civile. Neppure Reggio Calabria e Catania hanno fornito agli organizzatori le garanzie richieste. Salta, così, la tappa più meridionale del tour di Vasco Rossi, che a questo punto non si spingerà più a Sud di Avellino.

Per quanto riguarda il rifiuto di Catania, l'Amministrazione Comunale  e la locale squadra di calcio si sono opposte alla possibilità di effettuare il concerto al "Massimino", dal momento che a settembre sarà già iniziato il campionato di massima serie e la società presieduta da Pulvirenti ha ritenuto lo spettacolo incompatibile con l'attività agonistica, temendo soprattutto un danneggiamento del manto erboso. Pulvirenti, ha così dichiarato: " Siamo stati trascinati dentro una questione ed una polemica in cui il Catania non c’entra per niente. Non conosco il signor Costa che ha organizzato questo grande concerto. Beh, devo dire che sembra sempre più chiaro a tutti, tifosi del calcio e fan di Vasco Rossi, che se c’è qualcuno che ha sbagliato è proprio chi ha organizzato l’evento. Un concerto così importante, capace di attirare 50 mila spettatori, organizzato in una struttura che, lo sanno tutti i professionisti del settore spettacoli, è estremamente precaria e assolutamente inadatta. Per favore, lasciamo stare il Catania calcio fuori da storie che non ci riguardano proprio e da errori degli altri. Perché, magari, lo stesso concerto un anno fa si sarebbe potuto organizzare per farlo a giugno a Catania, al Cibali, come Fiorello l’anno scorso".

Si passa, quindi, a fare dei calcoli in termini di perdita economica: il mancato concerto in Sicilia, comporterà una perdita di possibili introiti per un ammontare di circa 700.000 euro. Ad inizio luglio Ticket One inizierà a rimborsare i 37.000 spettatori.

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