Famiglie senza casa davanti alla Cattedrale, Caritas: "Non è vero che accogliamo solo immigrati"

Alcune famiglie in gravi condizioni di indigenza stanno protestando dentro e davanti il Duomo etneo, affermando di non poter accedere neanche alla mensa dell'Help Center. La Caritas però ribatte "Le porte sono aperte per tutti"

"In relazione alla recente occupazione della Cattederale di Catania e la Caritas Diocesana intende precisare la sua posizione, conclamata dai fatti, di apertura e disponibilità assoluta nei confronti di tutti i bisognosi che si presentano quotidianamente alla mensa dell'Help Center, presso la stazione centrale. Non trovano pertanto riscontro le affermazioni rilasciate dagli occupanti della Cattedrale che, in alcune interviste, hanno riportato che la Caritas avrebbe risposto alle loro richieste specificando di poter aiutare 'solo gli immigrati'. Nessun volontario o rappresentante della Caritas Diocesana si è mai espresso in questi termini, né avrebbe potuto, dal momento che è riconosciuto e riconoscibile il ruolo della Caritas in Città, con i suoi servizi sempre a favore degli ultimi, senza distinzione alcuna". Così la Caritas Diocesana di Catania precisa la sua posizione in merito alla dichiarazioni di alcune famiglie bisognose che da giorni protestano dentro e davanti al Duomo di Catania.

"La ricostruzione dei fatti  è confermata dai volontari - continua Caritas - : venerdì scorso due uomini si sono presentati alla mensa dell'Help Center, chiedendo dei pasti per gli occupanti della Cattedrale. I volontari, seguendo le regole del servizio Caritas, hanno dato ampia disponibilità all'accesso della mensa agli occupanti, precisando che non avrebbero potuto consegnare del cibo da portare fuori dalla struttura. La Caritas, infatti, mette a disposizione di tutti i gli ultimi della città che si presentano alla sua porta un pasto caldo da consumare all'interno delle mense, mentre nelle ore serali, soltanto tramite l'unità di strada, si reca in visita ai senza fissa dimora della Città portando cibo, vestiti e beni di prima necessità".

"Nessun divieto è stato pertanto posto ai due rappresentanti,  - conclude Caritas - che hanno deciso in autonomia di rinunciare al servizio offerto, salvo poi diffondere falsità alla stampa. La Caritas opera seguendo criteri di assoluta apertura e coerenza nei confronti di tutti i bisognosi, un atteggiamento che è conclamato dai fatti. Il servizio mensa dell'Help Center, lo scorso anno, ha permesso la somministrazione 72.000 di pasti, registrando una distribuzione equilibrata tra stranieri e italiani e una tendenza che, rispetto all'anno precedente, ha visto un aumento tra i locali".

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