Vigili del fuoco minacciati e derubati mentre spengono un incendio a Librino

Cgil, Uil, Cisl, Conapo, Confsal e Usb di Catania denunciano gli atti di violenza, intimidazioni verbali e pesanti offese, che gli operatori del soccorso subiscono nell’espletamento delle loro funzioni di pubblici ufficiali

Un grosso incendio, persone intrappolate sui balconi. Vigili del fuoco subito al lavoro per spegnere le fiamme. Ma quando tornano sui mezzi di soccorso, la sorpresa. Alcuni “sciacalli” hanno rubato le loro attrezzature. E' accaduto alcuni giorni fa, a Librino. Ma, come sottolineano i sindacati non è un episodio isolato.

Le organizzazioni sindacali di categoria dei vigili del fuoco di Catania sono, infatti, molto preoccupate per la recrudescenza degli atti di violenza, intimidazioni verbali e pesanti offese, che subiscono gli operatori del soccorso nell’espletamento delle loro funzioni di pubblici ufficiali, quali agenti e sottufficiali di Polizia giudiziaria, in taluni quartieri e non solo, quando operano per salvare delle vite.

“Purtroppo è successo ancora una volta! – si legge in una nota congiunta di Cgil, Uil, Cisl, Conapo, Confsal e Usb di Catania – Una squadra del nostro comando è intervenuta per salvare delle vite ed estinguere un incendio in uno stabile di almeno 8 piani fuori terra, dove vi erano persone intrappolate. Ebbene, la squadra, oltre a dover pensare alla salvaguardia della pubblica incolumità, ha dovuto arginare gli animi di alcuni facinorosi, che inveivano contro di loro minacciandoli. Oltre ciò, sono saliti sul mezzo VF facendo sparire importanti attrezzature necessarie all’intervento in questione, tant’è che neanche le 6 pattuglie della Polizia di Stato, presenti sul posto, sono state in grado di evitare tutto ciò”.

“Tali atteggiamenti ostili, pertanto, non sono più tollerabili ed ammissibili – prosegue la nota – Inoltre, stabili di certe altezze devono possedere il Certificato di Prevenzione Incendi che, se rispettato, da modo ai soccorritori di operare al meglio. Al punto dove siamo arrivati, chiediamo un tavolo di concertazione tra Prefettura, Questura, Comando VVF ed organizzazioni sindacali, per trovare una soluzione urgente al fenomeno. La grave situazione in cui versa il Comando è, ormai, di dominio pubblico, Catania è tra le prime città come numero di interventi pro capite ed eguaglia come interventi Palermo, è seconda solo a, Roma, Napoli e Milano, ma ha una pianta organica fortemente sottodimensionata ed una grave carenza di mezzi di soccorso, quelli attuali sono, in buona parte, vetusti, il pochissimo personale in servizio è sottoposto ad un fortissimo stress psicofisico e lavora duramente senza sosta, rischiando la propria vita, ottemperando sempre e comunque le tempistiche d’intervento”.

“Ovviamente non si può mantenere ancora a lungo questa situazione, occorre che quanto promesso dal Sottosegretario Candiani sull’invio di uomini e mezzi, avvenga in tempi brevissimi. Le organizzazioni sindacali sono pronte ad uno stato di agitazione che rivendichi quanto detto sopra. I Vigili del Fuoco di Catania hanno già pagato un pesante tributo in termini di vite umane e continui infortuni in servizio e meritano rispetto” conclude la nota.

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