Inchiesta facoltà Farmacia per disatro ambientale: processo rinviato

Il processo è stato rinviato al prossimo 9 marzo per difetto di notifica e per permettere nuove costituzioni di parte civile. Una successiva udienza è in programma il 23 marzo

È cominciato stamane davanti ai giudici della III sezione penale del tribunale di Catania il processo ad otto persone, rinviate a giudizio nell'ambito dell' inchiesta della Procura etnea su presunti casi di inquinamento ambientale nella Facoltà di Farmacia provocati da sversamenti nei lavandini dei laboratori di composti chimici utilizzati per sperimentazione. Il reato ipotizzato dalla Procura è di disastro ambientale, gestione di discarica abusiva e falso.

La posizione di altri quattro imputati, accusati di turbativa d'asta, era stata archiviata. Il processo è stato rinviato al prossimo 9 marzo per difetto di notifica e per permettere nuove costituzioni di parte civile. Una successiva udienza è in programma il 23 marzo.

La decisione dei giudici sul calendario delle udienze parte dalla necessità di scongiurare la prescrizione tenendo due udienze al mese. I fatti risalgono al 2007 e i reati contestati sono prescrivibili in sette anni. Tra le persone rinviate a giudizio i direttori, del dipartimento Scienze farmaceutiche, Franco Vittorio, e amministrativo dell'Università, Antonino Domina, e i responsabili della sicurezza.

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Tra gli imputati c'era anche l'ex rettore e parlamentare nazionale del Mpa Ferdinando Latteri, morto il 14 luglio del 2010. Una seconda inchiesta, al momento stralciata dalla prima, riguarda i reati ipotizzati di omicidio colposo e lesioni colpose. È stata aperta in seguito alla denuncia del padre di un ricercatore morto di tumore, Emanuele Patanè, che dopo l'avvio delle indagini rese pubblico il testamento del figlio contenuto nel pc del giovane.

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