L’ aeroporto Fontanarossa invaso dagli zingari, allarme turismo

Confcommercio denuncia l'occupazione dell'aeroporto da parte di intere famiglie di nomadi che già dall'alba invadono l'aerostazione creando disagio ai passeggeri. Un biglietto da visita negativo per la città di Catania

Invasione di zingari all’aeroporto Fontanarossa: è questo l’allarme lanciato dalla Confcommercio di Catania. Dalle prime ore dell’alba intere famiglie di nomadi invadono l'aerostazione in ogni sua parte e creano disagio ai passeggeri, impauriti per eventuali borseggi e furti.  

Secondo Confcommercio l’invasione parte alle 6 del mattino dove i primi zingari iniziano a stazionare nell'area partenze, zona chek in, dell'Aeroporto di Catania, poi, man mano, "invadono" la corsia protetta che porta al controllo passeggeri, intrufolandosi tra i cordoni, mentre solo più tardi "conquistano" anche l'area arrivi e controllano le macchinette che emettono i biglietti dei parcheggi.

"La situazione - denuncia Pietro Agen, vice Presidente nazionale di Confcommercio Imprese per l'Italia - è decisamente grave, insostenibile ed imbarazzante. Alla presenza degli zingari sono riconducibili reati predatori che creano il panico tra chi li subisce, anche perché viene compromessa la possibilità di effettuare il viaggio o di effettuare con serenità le vacanze in Sicilia. Essere derubati di documenti e denaro durante un viaggio corrisponde all'aver rovinato una vacanza e in questi casi si può parlare veramente di turismo negato. Vivere l'attesa in aeroporto sotto l'apprensione di essere derubati è altrettanto angosciante. Questa situazione è imbarazzante anche sotto il profilo dell'immagine".
 
L’alto numero di zingari all’interno dell’aeroporto e la conseguente preoccupazione dei passeggeri rischia di danneggiare l’immagine di Catania e di diventare un biglietto da visita inadeguato per una città che in questo momento ha bisogno più che mai di attivare e sviluppare il commercio del turismo.

"La soluzione - continua Agen - è certamente difficile sotto il profilo giuridico, almeno che non li si colga in fragranza di reato. Ma è altrettanto vero che la situazione va affrontata ed il fenomeno deve necessariamente essere controllato e debellato. A ogni costo. Ritengo che tutti gli organi preposti al controllo, e non intendo solo la polizia di Stato che svolge un eccellente lavoro, debbano sedersi attorno ad un tavolo e decidere sul da farsi, con un coinvolgimento di tutte le parti in causa. Quantomeno si deve trovare una strategia per scoraggiare e rendere vana ed inutile la permanenza degli zingari nell'aerostazione, insomma una strategia per cui la loro permanenza sia infruttifera e, così, stancarli e convincerli a non frequentarlo più".

 

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