"Su viale Vittorio Veneto mancanza di progettazione e concertazione"

La lettera aperta inviata al nostra giornale da un commerciante della zona

Sul "caso" della corsia riservata ai bus di viale Vittorio Veneto riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di un commerciante della zona:

"Dai progetti mai realizzati alle realizzazioni senza progetti. Credo che si possa ridurre a questo la sostanziale differenza tra la precedente amministrazione Bianco e l’attuale amministrazione Pogliese. Per anni ho visto progetti fantascientifici, completi di rendering 3D con monorotaie a cielo aperto e stazioni per ogni paese dell’hinterland. Ovviamente è palese a tutti che niente di tutto questo è stato mai fatto. Oggi invece eccoci qui, con un Viale Vittorio Veneto segnato da decine di strisce, eredità di un progetto che mai nessuno ha visto e di cui pare non si sia mai discusso".

"Una mattina abbiamo scoperto che il “nostro” viale stava per trasformarsi, con lo stupore per un comunicato stampa che faceva riferimento ad una concertazione del “progetto” con le associazioni dei commercianti. Inutile ribadire che nessuno di noi aveva mai saputo niente di questo “progetto”. “Progetto” che in realtà era stato pensato proprio per favorire le attività sul viale, perché obiettivamente avrebbe risolto il decennale problema della sosta illegale sul lato est. Le città non sono fatte però solo di strade e parcheggi, per questo motivo avevamo chiesto di rivedere in maniera più ampia il “progetto”, valutando l’esigenza di ripristinare il decoro dell’arredo urbano, ed il reale impatto sul traffico che si era già congestionato nel mese di Agosto, storicamente il meno problematico. Se qualcuno si stesse chiedendo perché scrivo “progetto” tra virgolette, il motivo è molto semplice: nessuno ha mai mostrato anche un solo disegno fatto a matita di quello che si era intenzionati a fare. Ed è così che ci siamo ritrovati nel caos totale, con auto che venivano invitate dai vigili ad utilizzare la preferenziale, ed autobus che dovevano scavalcare i cordoli perché non erano stati calcolati gli spazi di manovra".

"Va dato atto al sindaco di avere ammesso con molta umiltà che l’amministrazione aveva peccato nella comunicazione con le parti interessate. Va anche detto però che dall’errare si è passati al perseverare, perché, sempre senza alcuna comunicazione, una mattina abbiamo scoperto che si era deciso di tornare indietro, smontando tutto per riportare la preferenziale sul lato est del viale. Adesso senza voler approfondire troppo sui costi di questa operazione (mi sorprenderebbe sapere che il geometra incaricato del progetto non abbia riscosso una parcella e che gli operai non abbiano preteso gli straordinari per il lavoro domenicale), ci terrei solo a sottolineare che il tempo impiegato dalla multiservizi nel montare, smontare e rimontare il cordolo, si sarebbe sicuramente potuto impiegare in attività più utili per la comunità. Riportare la corsia preferenziale con l’installazione del cordolo sul lato est del viale fa riaffiorare alcune questioni mai risolte. La vecchia corsia preferenziale “senza cordolo” sopperiva in maniera “totalmente illecita” all’assenza degli stalli di carico e scarico, ed all’assenza di un adeguato numero di parcheggi per una zona che, dobbiamo ricordarlo a tutti, è uno dei polmoni economici della città. Adesso sento parlare di correttivi, quali carico e scarico nelle vie laterali, nuovo arredo urbano, nuovo parcheggio sul Largo Bordighera, proprio sotto lo scempio del Palazzo Bernini, simbolo del degrado in pieno centro di questa città, che dice di voler cambiare ma rimane sempre uguale".


"Io vorrei davvero una città a misura d’uomo e non di auto, ma qui si continua a partire dalla fine, e come diceva la volpe al principe: “l’essenziale è invisibile agli occhi”. I marciapiedi sono impraticabili per i disabili in carrozzina e per le famiglie con passeggini, sono asfaltati e bucati, e c’è la totale assenza di scivole nelle intersezioni con le vie secondarie. Ed invece di tutte le cose dette alla fine l’unica fatta è questo cordolo per una corsia preferenziale utile solo negli orari di entrata ed uscita dalla scuola. Chi conosce bene il viale, sa che l’autobus era costretto a rallentare solo in quelle ore. Perché si ha avuto la fretta di installare questo cordolo  senza aver prima pensato a tutto il contorno? Perché si continua a fare senza progettare? Solo questo avremmo voluto vedere, il piano per il “nostro” futuro, per cui si sta decidendo da un giorno all’altro senza aver mai chiesto il nostro parere".

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