Effetto Fornero sulle pensioni: respinte 1750 richieste a Catania

Le domande per la pensione di vecchiaia sono state 1619, di cui accolte 1047; quelle di anzianità, sono state 1073, accolte 482. Sono i numeri forniti dalla Cisl di Catania sugli effetti della "riforma Fornero"

Da dicembre 2011 ad aprile 2012 a Catania, su 1390 richieste di pensioni di anzianità ne sono state accolte 443. Le domande per la pensione di vecchiaia sono state 1619, di cui accolte 1047; quelle di anzianità, sono state 1073, accolte 482. Sono i numeri forniti dalla Cisl di Catania sugli effetti della "riforma Fornero".

Il nuovo regime previdenziale è stato analizzato in un seminario di approfondimento organizzato dalla Cisl. All'incontro, hanno partecipato Valeria Picchio del Dipartimento nazionale democrazia economica della Cisl; Daniela De Luca, della segreteria regionale Cisl, Vincenzo Salanitri responsabile Inas Cisl Catania e Giacomo Rogazione presidente del Comitato provinciale Inps Catania. Ha coordinato Rosaria Rotolo, segretaria territoriale Cisl. È intervenuto anche Carmelo Sciuto, direttore provinciale Inps Catania.

"La Cisl - ha sottolineato Alfio Giulio, segretario generale della Cisl etnea - ha voluto esaminare quali ricadute verranno generate sui lavoratori, in particolare sulle donne, in relazione soprattutto alle condizioni del contesto sociale catanese, dove il lavoro troppo spesso manca, è discontinuo o irregolare, dove si inizia a lavorare sempre più avanti con l'età, dove mancano i servizi per le famiglie, dove molte donne dopo la nascita del primo figlio lasciano il lavoro".

Una riforma, come ha sottolineato Picchio, "che tocca l'accesso alle pensioni dal punto di vista dei requisiti anagrafici e contributivi e le prestazioni. Che prevede l'aumento delle aliquote contributive per i lavoratori autonomi fino al 24% e l'aggancio automatico del requisito a pensione all'aspettativa di vita".

"Diventa perciò sempre più importante - ha detto Salanitri - per accrescere la cognizione dei lavoratori rispetto alle prospettive future pensionistiche. Dovrà aumentare il servizio di assistenza e sostegno anche nelle scelte di adesione alla previdenza complementare per integrare la pensione con un secondo pilastro".

"La riforma - ha evidenziato Rogazione - sta già provocando degli effetti sulla popolazione catanese. E le criticità sono destinate ad aumentare, perché il nostro territorio è sempre più esposto e sofferente. Per questo la riforma - dice De Luca - «mette il sindacato davanti a importanti sfide nell'immediato e per il futuro. In Sicilia, poi, il rischio di un impatto del nuovo sistema su di un mercato del lavoro frammentato, squilibrato e minato da crescenti ingiustizie può produrre effetti devastanti sulla tenuta sociale".

 

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