Studenti fuori sede: i diversi tipi di contratti d'affitto

Diversi sono i tipi di contratto che gli studendi fuorisede possono sottoscrivere con il proprietario di un appartamento: vediamo quali

Ogni anno sono circa 600.000 gli studenti universitari fuori sede che vivono in una città diversa rispetto a quella dove risiedono. Come noto, queste tipologie di studenti godono di alcune agevolazioni dal punto di vista fiscale sancite dalla legge 9 dicembre 1998, n.431. Tra i diversi tipi di contratto quello che sicuramente viene maggiormente utilizzato al giorno d'aoggi è il contratto transitorio.

Contratto transitorio per studenti universitari

- durata: da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 36 mesi e rinnovo automatico alla prima scadenza (tre mesi prima deve essere inviata l'eventuale disdetta)
- canone concordato frutto di accordi territoriali tra sindacati, università ed associazioni degli studenti
- agevolazioni fiscali per il proprietario
- il pagamento del canone può avvenire anche in contanti ma entro i limiti fissati dalla legge

Se le parti pattuiscono un periodo inferiore a 6 mesi, la clausola è nulla e si applica automaticamente la norma sulla durata minima di un semestre. Allo stesso modo, se le parti pattuiscono un periodo superiore a 36 mesi, la clausola è nulla e si applica automaticamente la norma sulla durata massima prevista dalla legge. 

Requisiti per la stipulazione

- lo studente deve risiedere in un comune diverso rispetto a quello in cui è l'appartamento;
- la residenza dello studente deve essere esplicitamente indicata nel contratto di locazione
- il comune nel quale si affitta la casa deve essere quello corrispondente alla sede dell'università o sedi distaccate

Forma e contenuto del contratto - Elementi essenziali

- generalità delle parti
- descrizione ed ubicazione dell'imobile
- indicazione dell'importo del canone
- durata della locazione
- apposita clausola dove il conduttore dichiara di aver ricevuto le informazioni e la documentazione relativa all'attestazione di prestazione energetiva

Altri tipi di contratto

Contatto a canone libero - Locatore e conduttore decidono in maniera autonoma il prezzo dell'affitto e le altre condizioni. Ha una durata di 4 anni ed è rinnovabile per altri 4 anni.

Contratto a canone concordato - Frutto di accordi tra associazioni di proprietari ed associazioni di inquilini, che prevede per entrambi delle agevolazioni dal punto di vista fiscale. Ha durata di 3 anni e può essere rinnovato pe altri due anni salvo che una delle due parti non intenda disdire.

Contratto di comodato d'uso - E' sicuramente il meno utilizzato. In questo caso il proprietario consegna l'immobile ad un altro soggetto per un certo periodo di tempo che viene predeterminato. L’obbligo, da parte del comodatario, è quello di restituire la proprietà quando il proprietario la richiede e nello stesso stato in cui l’ha ricevuta.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Iscrizione scuola dell’infanzia 2020/21: date e modalità

Torna su
CataniaToday è in caricamento