Dario Franceschini ha incontrato i catanesi sul dopo-Berlusconi

Un nuovo sviluppo, un'Italia che va ricostruita e un Mezzogiorno che sia colto come opportunità di sviluppo per il Paese: su questi temi è intervenuto Franceschini

Un nuovo sviluppo, un’Italia che va ricostruita e un Mezzogiorno che sia colto come opportunità di sviluppo per il Paese. Tutto da realizzare “con una grande alleanza istituzionale tra le opposizioni di cui il Pd deve farsi baricentro, come spetta a un grande partito”. Su questi temi e con queste parole Dario Franceschini è stato più volte applaudito durante l’incontro organizzato ieri pomeriggio all’hotel “Il principe” di Catania.

Un incontro con i deputati regionali e nazionali, con i rappresentanti catanesi e regionali del Pd, con iscritti e simpatizzanti in cui si è parlato principalmente della delicata situazione politica nazionale, del dopo-Berlusconi, di alleanze anche in chiave siciliana. All’incontro, coordinato dal giornalista Rai Guglielmo Troina, hanno preso parte, tra gli altri, il segretario regionale Giuseppe Lupo, il segretario provinciale del Pd Luca Spataro, il responsabile delle politiche per il Mezzogiorno del Partito democratico Sergio D’Antoni, i parlamentari nazionali Giuseppe Berretta, il senatore Enzo Bianco e il deputato regionale Giovanni Burtone.   


“Quella che ci aspetta è una settimana decisiva, in cui il Pd dovrà fare scelte importanti – ha esordito il leader del gruppo parlamentare Pd alla Camera Franceschini – Viviamo un momento drammatico per la storia del Paese, forse senza precedenti, in cui alla crisi economico-finanziaria e alla crisi sociale si aggiunge l’emergenza di una crisi istituzionale fortissima. Noi, anche con la nostra azione parlamentare, dimostreremo che siamo pronti a rappresentare l’alternativa per il Paese. Un’opposizione netta a questa maggioranza che si accompagna ad un riformismo nei contenuti”.

E sul come affrontare l’emergenza Italia Franceschini è chiaro: “All’Italia adesso serve un governo con una larga base parlamentare guidato da una figura che goda di alta credibilità – ha detto l’ex segretario del partito – Serve un governo di responsabilità nazionale per fronteggiare la crisi economica, per cambiare la legge elettorale, per ridurre davvero i costi della politica. Lo diciamo non perché, come qualcuno sosteneva, abbiamo paura delle elezioni anzi oggi tutti i sondaggi dicono che vinceremmo con qualunque formazione. Lo diciamo per il bene del Paese”.
 

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