Dai primi MeetUp M5s in Sicilia al nuovo Governo: ecco chi è Giulia Grillo

Grillina "doc" (a partire dal cognome, anche se non c'è legame di parentela con il fondatore), militante del Movimento dai primi MeetUp in Sicilia, medico legale, la 42enne catanese è il nuovo ministro della Salute

Un governo snello, con 18 ministri, di cui 5 donne. E' la squadra del professor Giuseppe Conte, che sarà affiancato dai due leader Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Tra loro, la catanese Giulia Grillo, 42enne, medico anatomopatoloco, attualmente capogruppo alla Camera del M5s, è la nuova ministra della Salute nel governo M5s-Lega.

Nata a Catania il 30 maggio del 1975, laureata in medicina e chirurgia con specializzazione in medicina legale, è un'attivista della prima ora del MoVimento, arrivata in Parlamento per la prima volta alle elezioni del 2013. Nella precedente legislatura è stata vice capogruppo e capogruppo alla Camera e capogruppo nella commissione Affari Sociali. Grillo di cognome, ma senza alcun rapporto di parentela con il fondatore del MoVimento, nella 17ma legislatura ha fatto approvare 3 mozioni a sua prima firma su governance farmaceutica, sblocco del turn-over del personale sanitario, revisione della disciplina sull'intramoenia e governo delle liste d'attesa. Inoltre, ha depositato 4 proposte di legge e 213 atti di indirizzo e controllo alla Camera. Tra le sue battaglie quella per il giusto prezzo dei farmaci innovativi.

L'intervista di Giuliaa Grillo a CataniaToday | Video

La scelta di iscriversi al meetup grillino di Catania risale al 2006, da allora è stata in prima fila nella lotta contro le trivellazioni in Val di Noto, come in quella contro le privatizzazioni dell'acqua pubblica nel ragusano, fino alla nascita del comitato Addio Pizzo di Catania.

In Parlamento, da medico, è stata durante tutta la scorsa legislatura in Commissione Affari sociali e Sanità, e la sua piattaforma programmatica da ministro è già nero su bianco sul suo curriculum, "affisso" sulla piattaforma Rousseau, e sul contratto M5S-Lega: ridurre le disuguaglianze di cura e assistenza, rifinanziare la sanita' pubblica, contrasto alle logiche clientelari e antimeritocratiche (sganciando la sanita' dalle ingerenze della politica), abolire il ticket sui farmaci, abbattere le liste d'attesa. Ma naturalmente gli occhi dell'opinione pubblica, almeno nei primi mesi di mandato, saranno puntati sulla questione vaccini.

Sul tema Giulia Grillo, a differenza di molti militanti 5 Stelle, non ha preso posizioni esplicite (non risultano dichiarazioni pubbliche in cui annuncia che l'obbligo verra' eliminato, appena un anno dopo la sua introduzione), ma il senso della sua posizione e' di forte perplessita' sulla linea scelta dal suo predecessore Beatrice Lorenzin. "Riconoscere l'importanza delle vaccinazioni - aveva detto - e poi obbligare la gente a farle sembra una contraddizione anche agli occhi dei cittadini. Secondo me era dunque piu' sensato dare informazioni ai piu' dubbiosi per farne capire l'importanza. Anche perche' obbligando i genitori non e' che li abbiamo convinti". Bisognera' vedere ora come questa dichiarazione di intenti si tradurra' nella pratica.

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