Suriano: "Nessuno parla della mobilità dei siciliani"

La deputata del Movimento Cinque Stelle Simona Suriano è intervenuta a seguito delle ultime notizie che riportano il via libera alla privatizzazione dell'aeroporto di Catania da parte dell'assemblea dei soci

La deputata del Movimento Cinque Stelle Simona Suriano è intervenuta a seguito delle ultime notizie che riportano il via libera alla privatizzazione dell'aeroporto di Catania da parte dell'assemblea dei soci.

“Stiamo vendendo un bene pubblico, che produce utili con ricavi netti anche di 10 milioni l’anno, fondamentale per un’isola sempre più isolata. Uno scalo che serve un territorio vastissimo e produttivo che abbraccia oltre tre province”, ha detto Suriano “Non si sta vendendo un’auto o un palazzo, si sta per dare via un pezzo importantissimo del patrimonio siciliano, uno snodo che ha anche una funzione sociale in un territorio dove per viaggiare a prezzi relativamente bassi l'aereo è rimasto l'unico mezzo a disposizione dei siciliani”.

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L'esponente pentastellata evidenzia sia la mancanza di trasparenza sia la mancanza di tutele chiare e di paletti che garantiscano i cittadini siciliani rispetto al futuro della mobilità da e per l’Isola. “L’aeroporto di Catania è il quinto per traffico in Italia, il primo del Sud con oltre 10 milioni di passeggeri. Un affare appetibile e colossale per I privati. Un affare che - continua è stato trattato con troppa e incomprensibile fretta da parte del cda della società di gestione. È paradossale che mentre il consiglio di amministrazione dello scalo etneo dà il via libera alla vendita ai privati  non vi siano notizie certe e ufficiali da parte di Sac. Ci sono soltanto rumors e retroscena giornalistici che, per quanto attendibili, non chiariscono un quadro complesso. Sorprende la mancanza di informazione istituzionale su un tema che tocca migliaia di siciliani. Sono alquanto perplessa davanti a questo quadro – prosegue la deputata del Movimento Cinque Stelle – capisco che sono in molti a brindare per un grosso affare ma queste stesse persone dovrebbero anche dirci quali saranno le tutele per i cittadini, quali i risvolti nell’affidare la porta d'ingresso della Sicilia orientale ai gruppi privati, quali saranno i paletti che metterà il pubblico al privato a tutela dei siciliani. A chi venderemo le chiavi di casa nostra? Perché decidere di vendere a fronte di una gestione virtuosa e che produce utili e investimenti? Chi compra, inoltre, beneficerà di fortissimi investimenti pubblici – quindi finanziati con i soldi dei cittadini – come la fermata della Metro a Fontanarossa”. “Per di più – conclude Suriano – occorre evidenziare le forti frizioni tra la Regione, l’Irsap e il resto dei soci che hanno deciso per la vendita. Lo stesso assessore Falcone aveva lanciato un grido d'allarme ma a quanto pare è rimasto inascoltato e oggi sembra e da ieri sembra essere improvvisamente tornato il sereno tra tutte le parti in causa. A mio avviso occorrono chiarimenti precisi su un'operazione che è nata male e sta proseguendo peggio”.

“Un’operazione che decide le sorti di un’importante infrastruttura strategica per la Sicilia come l’aeroporto di Catania deve passare giocoforza dall’Ars. Se ciò non è avvenuto consideriamo responsabile in primis il presidente della regione Nello Musumeci, che alla operazione avrebbe dato il la con il suo nulla osta e capace solo fare il passo del gambero”.  
Lo affermano i deputati regionali del M5S, commentando la notizia, diffusa dalla stampa, del via libera alla vendita di una parte delle azioni dell’aeroporto catanese, avviata con l’ok del cda della Sac, la società che gestisce lo scalo Bellini di Catania e di Comiso. “Poco – proseguono i deputati -  è dato di sapere sui progetti di sviluppo infrastrutturale. Musumeci venga a riferire in aula, spiegando i dettagli dell’operazione, che al momento giustamente desta non pochi interrogativi tra i cittadini”. 

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