Servizi sociali, parla il neoassessore Parisi: "Basta polemiche, priorità ai problemi"

Il nuovo titolare dei Servizi Sociali, lo psichiatra e sindacalista della Uil Fortunato Parisi traccia una prima lista delle priorità da affrontare. E, rispondendo alle domande di CataniaToday, parla dei lavoratori delle cooperative, degli asili nido e dell'utilizzo dei fondi

E' il terzo assessore ai Servizi sociali della giunta guidata da Enzo Bianco e, casualmente, il secondo psichiatra dopo Fiorentino Trojano. Sindacalista della Uil, dirigente medico dell'Asp di Catania, Fortunato Parisi arriva negli uffici di via Dusmet in un momento di forte sofferenza per tutto il settore del Welfare nella città di Catania. Una crisi di cassa, dovuta ai progressivi tagli subiti dall'assessorato, che ha portato in questi anni a diversi disagi. Tra i quali svettano i mancati pagamenti alle operatrici degli asili nido e delle cooperative, ormai da quasi un anno senza stipendio. Ai quali si aggiungono, dal punto di vista del lavoro all'interno del Consiglio, alcune importanti delibere ancora da approvare come il regolamento unico che è ancora al vaglio del senato ciittadino. 

Assessore, sei mesi sono pochi per affrontare tutti i problemi, quali sono le priorità del suo nuovo incarico? 

"Sono arrivato da pochi giorni all'interno dell'assessorato ma da subito vorrei impostare la mia azione dando priorità alla risoluzione dei problemi che ancora oggi sono rimasti pendenti. Già da domani incontreremo infatti i lavoratori delle cooperative per stabilire insieme un piano di intervento e capire quali soluzioni intraprendere insieme per tamponare il danno. In generale, le iniziative in parte avviate devono ora andare a pieno regime. Penso all'assistenza nelle scuole, ai servizi per i disabili, e all'implementazione della 328 per un sistema integrato dei Servizi sociali. Siamo certamente in una situazione di sofferenza economica, dobbiamo quindi vedere di riportare tutto alla normalità".

Come farà a recuperare le risorse? Ha già iniziato un dialogo con l'assessorato al Bilancio? 

"Certamente, ho incontrato da poco il mio collega Salvo Andò con il quale sto studiando per individuare i capitoli di intervento. In generale stiamo provando a fare una ricognizione delle risorse, cercando di capire come utilizzare al meglio anche i fondi messi a disposizione dalla Regione, dal governo nazionale e dall'Unione europea". 

Sono sempre di più i catanesi che si affidano ai centri sociali senza avere risposta o che, purtroppo, fanno la fila alla Caritas per un pasto caldo. Cosa può fare il Comune per contrastare la povertà?

"Gli strumenti che ha l'amministrazione comunale purtroppo non sono tanti. E' importante stare vicino ai nostri concittadini, dare ascolto e capire quali risposte concrete poter dare senza fare retorica o creare false speranze. Cercare di poter accedere alle risorse nazionali e internazionali vuol dire anche questo, affrontare in modo serio i problemi reali dei catanesi".

Lei è un sindacalista, forse esterno ai giochi della politica. Come pensa che andrà in questi mesi il lavoro all'interno del Consiglio comunale? 

"Credo che sia ora di porre fine alle polemiche, alle scaramucce, che non fanno bene a nessuno e sicuramente non aiutano a risolvere le criticità che ogni giorno devono affrontare i cittadini. Ho iniziato in questi giorni a conoscere i consiglieri e i tecnici che ogni giorno lavorano all'interno della macchina amministrativa, un dialogo spero proficuo che sicuramente andrà avanti in questi mesi". 

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