Super Maratona Etna, Francesco Mangano nell'albo d'oro della competizione: "Sogno che si avvera"

L'atleta di Linguaglossa taglia il traguardo dopo aver superato le 4 ore di corsa. Guarda avanti con tenacia ai prossimi traguardi: "Voglio migliorarmi sempre". Traspare in lui anche l’orgoglio per aver vissuto da protagonista la gara: "Da piccolo ne ero rimasto affascinato, oggi mi trovo a vincerla"

Caldo, fatica, sudore. Anche tante emozioni e sensazioni uniche. La Super Maratona dell’Etna è un concentrato di momenti, tutti racchiusi in 43 km da percorrere in salita. E che salita. Partenza dal livello del mare nella spiaggia di Marina di Cottone. Arrivo nei pressi del vulcano più alto d’Europa, precisamente all'altezza dell’Osservatorio Vulcanologico, a quota 3000 metri, dopo aver attraversato la cintura dei comuni di Fiumefreddo di Sicilia, Piedimonte Etneo, Linguaglossa e Castiglione di Sicilia e aver percorso gli ultimi 10 km su percorso sterrato.

A tagliare il traguardo per primo nella tredicesima edizione della competizione organizzata dalla società sportiva Etna Trail è stato Francesco Mangano, atleta della Monti Rossi Nicolosi.

CataniaToday ha intervistato il protagonista della gara che ha chiuso il percorso previsto, sotto un caldo torrido, in 4 ore, 18 minuti e 57 secondi. 

Una vittoria speciale, soprattutto per te che sei il primo linguaglossese a vincere questa competizione

"Sono di Linguaglossa e vincere a casa mi rende orgoglioso. Soprattutto perchè entro nell’albo d’oro di una competizione prestigiosa e che ha visto atleti di spicco partecipare e vincere nel corso della storia, atleti del calibro di Giorgio Calcaterra"

Ricordi ancora la tua prima Super Maratona? 

"Da sempre questa gara mi appassiona sin dai tempi della scuola elementare, quando nel 2004-2005 la guardavo sperando un giorno di correrla e viverla da protagonista. Ho partecipato la prima volta a 18 anni correndo la mia prima Super Maratona in 7 ore e 30 minuti. Da allora ad oggi i miglioramenti sono tangibili. Questa è stata la mia settima edizione"

Francesco ma una gara così in quanto tempo si prepara? 

"Gare come questa si preparano in 6 mesi. Gli allenamenti, da un anno e mezzo, sono pianificati dal mio coach Enrico Pafumi, mio mentore a tutti gli effetti. Mi trovo spesso a correre sul tragitto di gara essendo residente a Linguaglossa. La preparazione prevede anche lo sci alpinismo nel periodo invernale, grazie al quale riesco già a fare molto dislivello, abituando il corpo alle fatiche dell’alta quota e accumulando tanta salita, senza però sovraccaricare il fisico con i classici infortuni da corsa. Nel periodo primaverile invece abbiamo pianificato prove di percorso, strutturando uscite da 20-25 km fino ad arrivare al lungo da 33 km in salita. A questi allenamenti strutturanti e mirati alla gara si alternano anche alcune uscite brevi sui 4 km"

Gli ultimi chilometri sono sempre i più critici, poi con il caldo di questi giorni molti atleti hanno pagato la fatica nell’ultima parte della gara. Come hai gestito il rush finale di un percorso estenuante?

"E' stata una gara molto dura. Ho cercato di gestire la situazione e giocando di astuzia e sui nervi per arrivare al termine nel migliori dei modi. Ho visto i miei avversari mollare nella parte finale e quindi ho cercato di correre senza aumentare il ritmo eccessivamente, ma puntando sulla tenuta e senza andare mai fuori giri, trovando la forza, metro dopo metro, di credere nella vittoria finale"

Prossimi appuntamenti e obiettivi per te che sei uno specialista del trail running?
"Io cerco sempre di migliorarmi e sono consapevole che non finisce qua, per me questa gara è un punto d'inizio. I prossimi appuntamenti saranno due. La tappa a luglio, ancora sull'Etna, con l'Etna Trail che si terrà su un percorso da 52 km, da qualche anno infatti mi sto cimentando in distanze che vanno dai 40 ai 50 km. Altro appuntamento importante, questo sui 58 km, sarà quello di Chardonnay"

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