Reati in città, il bilancio del questore : "I risultati sotto gli occhi dei cittadini"

La percezione di sicurezza da parte dei cittadini e' stata l'obiettivo principale dell'attività di prevenzione e di controllo svolto dalla polizia

L'incontro con i giornalisti in questura

"La percezione di sicurezza da parte dei cittadini e' l'obiettivo principale dell'attività di prevenzione e di controllo svolto dalla polizia". Lo ha detto il questore di Catania, Mario Della Cioppa, incontrando i giornalisti in questura per il tradizionale bilancio di fine anno. "Introdurre il piano straordinario di controllo del territorio - ha aggiunto il questore - e' stato necessario, su disposizione del prefetto Claudio Sammartino, dopo avere individuato le 31 aree sensibili all'interno del quale calare i dispositivi di sicurezza interforze per valorizzare ogni singolo intervento delle forze di polizia. Il pattugliamento dinamico e statico ha reso cosi' visibili ai cittadini il lavoro svolto sul territorio".

Video - L'intervista al questore Mario Della Cioppa

Le aree sensibili

Nel bilancio di fine 2019, l'introduzione del piano straordinario di sicurezza interforze 'Catania più sicura' è stata una novità nell'attività di contrasto alla microcriminalità e all'illegalità. La città etnea è stata divisa in 31 aree sensibili, d'intesa con la Prefettura a partire dal primo luglio del 2019, nelle quali si sono svolti con cadenza settimanale i controlli interforze, volti a reprimere i reati in genere ed aumentare la percezione di sicurezza da parte dei cittadini.

L'aggeressione agli agenti del "Tondicello"

Si ricorda, a tal proposito, la pronta risposta dello Stato dopo l'aggressione ai poliziotti avvenuta ad inizio dicembre in piazza Caduti del Mare, sottoposta nelle settimane seguenti a continui controlli, culminati con l’arresto di 25 esponenti di rilievo della criminalità di quei posti, compresi coloro i quali si sono macchiati della vile aggressione. Non sono mancati anche i controlli nella "movida" catanese, con varie e continue ispezioni nei locali frequentati dai giovani avventori che hanno portato a sequestri di alimenti avariati e multe per mancanza di autorizzazioni o irregolarità sanitarie e inerenti il lavoro nero. A tal proposito, sono 2424 le ordinanze del questore per attività interforze di ordine e sicurezza pubblica e 41 i servizi di controllo contro i parcheggiatori abusivi catanesi: oltre 360 quelli passati sotto il controllo della polizia.

Le principali operazioni di polizia

Parallelamente, grande attenzione è stata posta anche sul versante della sicurezza stradale, per prevenire le cosiddette "stragi del sabato sera" dovute alla guida in stato di ebbrezza o assunzione di stupefacenti. Tra le operazioni di polizia, si ricorda l'arresto del latitante Massimiliano Arena, avvenuto lo scorso 10 agosto. Ed ancora: il fermo di 19 persone nell'operazione antidroga contro i "Vikings" del 23 gennaio, di altri 14 membri del clan Santapaola Ercolano il 19 marzo e di 24 membri dello stesso clan a pochi giorni di distanza, il 27 marzo a Picanello. Niente sconti per il clan Mazzei, colpito il 14 giugno con l'arresto di 12 persone appartenenti al gruppo di Lineri. Come non citare, poi, la maxi indagine "Università bandita", cui ha partecipato la Digos lo scorso 29 giugno, scoprendo ben 27 concorsi truccati presso l'ateneo di Catania. Proseguendo in ordine cronologico, si ricorda l'operazione "Tricolore", con l'esecuzione di 37 ordinanze di custodia nei confronti di appartenenti i clan Bonaccorsi e Cursoti milanesi, avvenuta il 19 settembre. Tra le operazioni antidroga, merita una mensione "Bergen Town", messa in atto a Librino il 16 ottobre scorso e volta a contrastare lo spaccio di cocaina, marijuana e crack.

Confische patrimoniali

Il 2019 è stato caratterizzato da una imponente attività di contrasto alle organizzazioni criminali anche sotto il profilo delle “aggressioni” ai patrimoni illecitamente detenuti da delinquenti o da prestanomi, senza che siano in grado di dimostrane la legittima provenienza. in pieno accordo con la Procura, anche al fine di evitare sovrapposizioni di attività accertativa, è stato introdotto
l’innovativo strumento della “firma congiunta” questore - procuratore” , in occasione della presentazione della richiesta al tribunale delle misure patrimoniali a carico dei criminali e prestanomi compiacenti. Il valore dei beni sequestrati nel 2019 è di 7 milioni ed 800 mila euro.

Controlli amministrativi

Capillare è stato il settore dei controlli: 611 sono stati i controlli amministrativi effettuati nel corso dell’anno, i quali hanno condotto a 255 contravvenzioni depenalizzate per un totale di euro 328.978,00, 64 persone deferite all’Autorità Giudiziaria e 50 apparecchi elettronici da gioco sequestrati; mentre in materia di esplosivi sono stati effettuati 24 controlli su fabbriche o depositi di
fuochi artificiali. Infine, 29 sono stati gli Istituti di vigilanza controllati, 14 gli investigatori privati e 59 le attività di Addetti al controllo dei locali di pubblico spettacolo. Per quel che concerne la materia dell’immigrazione sono stati adottati nei confronti di cittadini extracomunitari non in regola con le norme di soggiorno 198 decreti di espulsione, di cui 128 accompgnati coattivamente alla frontiera o ai Centri Temporanei.

Violenza domestica

I provvedimenti di natura preventiva irrogati dalla divisione anticrimine hanno riguardato i settori più disparati, da quello inerente i reati in ambito sportivo, con l’emanazione di numerosi provvedimenti di divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono competizioni sportive a quello inerente la disciplina degli atti persecutori, con l’irrogazione dei provvedimenti questorili di ammonimento, emanati ai sensi della normativa in materia di “stalking”. Sono 101 i fogli di via obbligatori di pregiudicati pericolosi, 190 gli avvisi orali, 9 i daspo. Ed ancora, 237 i soggetti sottoposti a sorveglianza speciale, 1.598 quelli avvisati oralmente. Per quanto riguarda le violenze in famiglia, sono 176 i casti trattati relativamente ai reati di “atti persecutori” e “violenza domestica”.

Porto e aeroporto

Per quanto concerne l’attività di prevenzione dei reati in genere, consumati all’interno dell'aeroporto, si conferma un valido strumento l'uso di telecamere a circuito chiuso, per risalire all'identità degl autori di furto nei pressi del gate, ad esempio, e l'utilizzo d sofisticati scanner in grado di riconoscere documenti falsi: 34 gli arresti eseguiti e 118 le persone denunciate a Fontanarossa, con l'esecuzione di 11 provvedimenti restrittivi disposti dall'autorità giudiziaria. Stesso impegno profuso al porto di Catania, con 9 denunce, 22 contestazioni amministrative e 7 verbali per violazione delle disposizioni di sicurezza. Con riferimento alle navi da crociera, nel corso dell’anno 2019, sono transitate 113 imbarcazioni, con a bordo 398.026 passeggeri.

Sicurezza in rete

Sul versante della sicurezza in rete, la polizia postale ha tratto in arresto 3 persone e indagato 36 soggetti. Sono state effettuate 32 perquisizioni, monitorati 6557 siti di cui 202 inseriti nella black- list. Nell’ambito delle attività antiterrorismo è stato tratto in arresto 1 soggetto ed è stata denunciata 1 persona per istigazione all’odio razziale, nello stesso ambito sono stati monitorati 1651 siti web. Nel contrasto delle scommesse sportive illecite si evidenzia l’operazione “Corner bet” con l’arresto di 3 persone, tra cui un calciatore.

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