Sedici cani, stipati “in maniera disumana“ dentro una Jeep

Fermati e già liberati, due cacciatori che dentro la loro Jeep nascondevano 16 cani stipati in condizioni disumane, quattro furetti, utilizzati per la caccia al coniglio, un coniglio morto, armi da taglio e armi da caccia

Dopo il recente episodio di maltrattamento al cane di Milo, Gulliver, suscita ancora più indignazione quanto successo nelle campagne di Mazzarrone. Lo scorso 30 ottobre, infatti, una pattuglia dei Carabinieri di Caltagirone, si è trovata davanti una Jeep che proveniva da una strada campestre. Al segnale di alt, è seguita però la fuga dell'auto. Un lungo inseguimento, conclusosi dopo un colpo esploso a scopo d’avvertimento.

All'interno della Jeep, i Carabinieri hanno trovato sedici cani, tutti contenuti in un gabbione con due scompartimenti. E ancora, quattro furetti, utilizzati per la caccia al coniglio, un coniglio morto, armi da taglio e armi da caccia. Gli animali erano stipati dentro il mezzo, in condizioni disumane. Dai successivi rilievi,  i cani sono risultati senza microchip.

Ad essere fermati, sono stati due cacciatori - uno di Modica (RG) e uno di Palma di Montechiaro (AG) - denunciati per i blandi reati venatori e il maltrattamento di animali.  Tra le denunce riportate, anche quella di resistenza a pubblico ufficile. Due giorni dopo il fermo, il Giudice- ravvisata la non pericolosità - ha rilasciato i due cacciatori.
 

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