Buco di 10 milioni nella casa per anziani "Lucia Mangano" della famiglia Labisi

L'istituto era stato al centro di una perquisizione per l'acquisizione di documenti e atti alla fine del settembre del 2017. Perquisizioni, disposti dalla Procura distrettuale di Catania, sono in corso anche in altri domicili e sedi

E' l'istituto medico psico-pedagogico Lucia Mangano di Sant'Agata li Battiati di cui è presidente Corrado Labisi la struttura al centro dell'inchiesta 'Giano bifronte' della Procura di Catania, coordinata dal procuratore Carmelo Zuccaro, dall'aggiunto Sebastiano Ardita e dal sostituto Fabio Regolo. La famiglia Labisi è nota per due noti premi internazionali antimafia: quello dedicato alla madre 'Antonietta Labisi' e il 'Livatino-Satta-Costa'.

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L'istituto era stato al centro di una perquisizione per l'acquisizione di documenti e atti alla fine del settembre del 2017. Intanto personale della Dia di Catania, diretto dal capocentro Renato Panvino, coadiuvato da colleghi di altri centri, sta eseguendo ispezioni in banche in cui sono accesi conti correnti della casa di cura per anziani che, secondo la Procura ha un 'buco' di 10 milioni, per eseguire un sequestro preventivo per oltre 1,5 milioni di beni. Perquisizioni, disposti dalla Procura distrettuale di Catania, sono in corso anche in domicili e in sedi in cui gli indagati hanno eletto il loro domicilio alla ricerca di documenti utili all'inchiesta

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