Il capo della mobile Basile: "Proseguo nel solco del lavoro portato avanti da Salvago"

Nel corso di una conferenza stampa il dirigente della squadra mobile etnea si è presentato alla città. Ha già incontrato il procuratore capo e ha delineato i prossimi obiettivi

Il questore Alberto Francini ha introdotto la presentazione del nuovo capo della squadra mobile Marco Basile. Prima di cedere la parola al neo arrivato il questore ha voluto rimarcare l'ottimo lavoro del predecessore Antonio Salvago: "Lavorerà in una delle mobili più difficili d'Italia, con una realtà "magmatica" che sta studiando e comprendendo. Ha svolto un ottimo lavoro a Catania e non potevamo non sostiuirlo con un collega di grande spessore. Marco Basile è un funzionario che dà massime garanzie di successo".

Poi il questore ha delineato gli obiettivi su cui si concentrerà l'azione repressiva. "Contrasto allo spaccio, alla crimininalità organizzata - ha detto Francini - ma anche estorsioni e reati contro la pubblica amministrazione. Il dottor Basile ha esperienza in squadre mobili come Napoli, Torino, Cagliari e allo Sco di Roma. Tra l'altro è napoletano come me e proveniamo anche dallo stesso quartiere".

Il nuovo capo della mobile ha 52 anni e, nel corso della sua carriera, è stato responsabile della sezione reati contro la persona di Torino, poi responsabile della prima sezione, presso la seconda divisione, del servizio centrale operativo di Roma per poi andare alla mobile di Napoli con l'incarico di vice dirigente nel 2015.

Video | L'intervista al capo della mobile etnea

Dal 2017 ha prestato servizio a Cagliari come capo della Mobile e adesso è arrivato a Catania. Fino a lunedì ha operato in Sardegna concludendo una operazione contro l'immigrazione clandestina e si trova, da ieri sera, in città.

"Ringrazio per l'accoglienza - ha spiegato Basile - e sono consapevole dei risultati del dottor Salvago e del prestigio di questa squadra mobile. Qui vi è una complessità vasta del fenomeno criminale: parliamo di criminalità organizzata, traffico di droga, criminalità diffusa e attività di reati contro la pubblica amministrazione".

Ieri il nuovo capo della mobile ha incontrato il procuratore capo per le prime indicazioni sulle attività da seguire e ha rivelato la direzione impressa "sui reati contro la pubblica amministrazione" su cui Zuccaro ha chiesto una "sensibilità maggiore".

Ha parlato anche di lotta all'immigrazione clandestina anche se, con il Cara di Mineo che man mano sta smobilitando le attività, i reati sono molto diminuiti così come gli sbarchi.

Sulle prime impressioni relative al tessuto cittadino ha detto che "Catania è una città bellissima e interessante, simile alla mia città di origine che è Napoli".

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