Europee, la chiusura liste si avvicina e la politica etnea è in subbuglio

Ancora diversi i nodi da sciogliere prima della scelta ufficiale dei nomi. Particolarmente tesa la situazione all'interno di Forza Italia

Manca poco alla chiusura delle liste per le prossime europee e si consumano, dentro i partiti, sfide e scontri per delineare candidature e rapporti di forza. Come una lunga partita a poker a breve i coordinatori regionali dovranno far vedere le carte e si capirà chi ha bleffato e chi, invece, ha gli assi.

Sotto l'Etna, come spesso accade, la situazione è magmatica e in continua evoluzione. Una delle sorprese più grandi è stata la rottura dell'accordo tra gli autonomisti e Fratelli d'Italia. L'accordo, che era stato trovato già da qualche mese, e che prevedeva la presenza nella lista della Meloni di esponenti del mondo autonomista (si parlava di Innocenzo Leontini e di Carmelo Pullara) è saltato. Quindi, adesso, gli uomini di Raffaele Lombardo si stanno guardando intorno e non è escluso che possano avvicinarsi a Forza Italia "testandosi" su una specifica candidatura per far valere il proprio peso specifico.

Dentro Forza Italia si sta consumando un braccio di ferro tra l'asse palermitano e l'asse catanese. Se da una parte Basilio Catanoso si è chiamato fuori dalla disputa, dall'altra c'è Salvo Pogliese che non vuole una lista palermocentrica e chiede la presenza di una espressione del territorio in lista. Espressione che sarebbe quella di Giovanni La Via, poco gradito al coordinatore Micciché e che paga il suo passato in Ncd e la sua designazione a vice presidente dell'allora candidato governatore di centrosinistra Micari.

Da Forza Italia ancora bocche cucite. Nelle ultime ore si deciderà tutto e, come sempre, l'ultima parola sarà quella di Berlusconi. Anche Salvini avrà l'ultima parola sulla lista della Lega che vede una querelle interna tra il "vecchio" e il "nuovo" in salsa catanese. Infatti sono in lizza per una candidatura Angelo Attaguile, uno dei primi esponenti leghisti provenienti dalla Sicilia in parlamento, e Fabio Cantarella, attuale assessore del comune di Catania. Sembra in vantaggio Attaguile per via della vecchia militanza, ma anche in questo caso si attende l'ufficialità.

Per il Movimento Cinque Stelle, dopo le europarlamentarie, che vedono in lizza i catanesi Giarrusso, Montaudo e Brunetto e il "caso" di Clementina Iuppa, nessuna novità in vista. La capolista sarà una donna sarda: Alessandra Todde, manager della Olidata. La sfida, a colpi di preferenze, sarà quella tra Corrao e l'etneo Giarrusso.

Nel Pd, invece, continua la campagna elettorale dell'uscente Michela Giuffrida che già da tempo ha investito in comunicazione in tutta la Sicilia orientale a caccia di voti e consensi. Per la lista La Sinistra in corsa c'è il catanese Matteo Iannitti, attivo esponente di Catania Bene Comune.

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