PalaCatania a porte chiuse per la sfida della Meta? Assessore Parisi: "Problema rientrato"

La squadra rossazzurra era pronta ad affrontare la sfida interna contro Sandro Abate senza il sostegno del pubblico. "Sono stanco e sfiduciato" aveva dichiarato il presidente del club, Musumeci. L'Assessore allo sport del Comune, raggiunto telefonicamente da CataniaToday, ha rassicurato in vista del futuro sul guasto riscontrato. L'ultimo sopralluogo ha permesso di giocare a porte aperte, ma solo a ridosso del match

Meta Catania in campo per la quarta giornata di serie A. Senza il sostegno del pubblico dagli spalti si era paventato nella giornata di oggi, tanto che il club etneo aveva comunicato ufficialmente lo svolgimento a porte chiuse. Il match previsto nella serata odierna del 4 ottobre contro Sandro Abate, dopo l'ultimissimo aggiornamento, sta invece andando in scena regolarmente a porte aperte al PalaCatania. L'ok è arrivato però soltanto a ridosso della partita da parte della commissione di vigilanza. Motivo dell'iniziale divieto a giocare a porte aperte? "Un guasto alle luci di emergenza poste nelle uscite dell'impianto non ha permesso di fare arrivare l'ok dopo il sopralluogo effettuato prima della gara" aveva spiegato l'assessore allo Sport del Comune di Catania, Sergio Parisi, raggiunto telefonicamente dalla redazione di CataniaToday. "Problema che è successivamente rientrato - ha aggiunto Parisi - come comunicatomi dai tecnici del comune che hanno effettuato un sopralluogo, ma ormai la decisione di disputare la gara a porte chiuse era arrivata". 

Decisione ulteriormente modificata, a ridosso dell'inizio del match, dopo l'ulteriore sopralluogo della commissione di vigilanza. Spalti compresibilmente vuoti, vista la decisione last-minute, ma gara a porte aperte.

Una possibile gara a porte chiuse, nella scorsa stagione si è riusciti a toccare anche la vetta delle 1500 persone in alcune occasioni, che aveva allarmato una squadra di calcio a 5, quella del presidente Enrico Musumeci, capace di togliersi soddisfazioni nella massima serie, battagliando testa a testa con le migliori squadre nel panorama nazionale.

Da qui lo sfogo di Musumeci stesso, che in un comunicato ufficiale nel pomeriggio aveva esternato l'amarezza per il momento da dover fronteggiare: "Sono amareggiato e deluso - aveva affermato il Presidente del club rossazzurro - nonostante gli interventi per risolvere problemi non di nostra competenza. Oggi la Commissione di Vigilanza ha negato il regolare svolgimento a porte aperte per sopraggiunte criticità. Sono molto stanco, sfiduciato e sulla soglia di mollare tutta questa patata bollente chiamata PalaCatania. Oggi perde lo sport".

Un problema, ma di diversa natura, aveva creato alcuni disagi nella passata stagione a causa di alcune infiltrazioni d'acqua dal tetto dell'impianto. La società rossazzurra aveva rischiato di perdere a tavolino la partita interna del campionato contro Lollo Caffè Napoli, ma nel tempo si è poi andati incontro alla soluzione del problema, senza conseguenze sul piano sportivo per la squadra, dopo l'intevento dell'amministrazione comunale.

INFILTRAZIONI D'ACQUA AL PALACATANIA

Situazione rientrata anche questa volta in vista della prossima partita casalinga? L'assessore Parisi, dopo l'intervento dei tecnici per il guasto alle luci di emergenza, luci attive solo in caso di totale assenza di illuminazione all'interno del PalaCatania, aveva guardato con maggiore fiducia al futuro: "Sono più ottimista rispetto al problema verificatosi". La conferma è arrivata a ridosso della gara che alla fine si gioca regolarmente a porte aperte

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