Piazza Stesicoro: tornano gli Indignati catanesi, presenti diverse voci

Continuano le proteste della Rete Catanese 15 ottobre. Diversi movimenti locali si sono riuniti in un'assemblea pubblica in piazza Stesicoro per "raccontare" le loro verità

Continuano le proteste della Rete Catanese 15 ottobre, gruppo collettivo formatosi tramite facebook in concomitanza con le manifestazioni degli indignati in tutto il mondo. Ieri, nel tardo pomeriggio diversi movimenti locali si sono riuniti in un’assemblea pubblica in piazza Stesicoro per “raccontare” le loro verità: dalla crisi economia alla dignità degli animali, dalla lotta al capitalismo alla mobilitazione contro il Muos a Niscemi.

Presenti il Foro per l’Acqua Pubblica, il GAR, Catania Antispecista, i CobasLo Sai Catania, la Rete Antirazzismo, Officina Rebelde, Movimento Studentesco, Città Insieme, Rifiuti Zero, l’Arci  e molti altri.

Continuano i nostri incontri aperti a tutti. Cerchiamo di coinvolgere quante più persone possibili – dichiara Danilo Pulvirenti del Forum dell’Acqua Pubblica - gli argomenti che trattiamo stasera e nelle giornate successive sono i beni comuni e quindi l’acqua e i rifiuti visti come risorse, ma anche  le banche e il problema del debito pubblico.  Noi proponiamo delle soluzioni reali che non girano in televisione o attraverso gli altri mezzi di informazione. Ci fanno passare come dei facinorosi ma abbiamo importanti contenuti  da proporre, come per esempio la gestione pubblica e partecipativa dell’acqua che consiste nel togliere le società per azioni che, al momento gestiscono la maggior parte dei beni pubblici.  Noi vogliamo tornare  enti di diritto pubblico con la partecipazione dei cittadini, così come è successo a Napoli".

Tra i presenti anche Yari Andrea Motta, giovane laureato e disoccupato del gruppo Lo Sai Catania, lui insieme a tanti altri ragazzi è sceso in piazza per rivendicare un diritto, quello del lavoro che sembra essere ormai una chimera : “ Stasera non troverò un lavoro ma spero  di fare informazione a livello di piazza per andare a creare una coscienza collettiva di quelle che sono le vere ragioni di questa globale crisi economica” .

Tra gli indignati anche  Catania Antispecista che lotta per la dignità degli animali e i loro soprusi: “Noi siamo molto arrabbiati – afferma Mario Bonica in arte Randaggio Clandestino – nella zona della playa dove attualmente c’è il circo, c’è una leonessa ingabbiata , in uno spazio di pochi metri quadrati , le è stata tolta tutta la dignità e la gente passando lungo la strada la guarda come se fosse uno spettacolo naturale”.

Presente anche Barbara Crivelli della Rete Antirazzista Catanese alla quale abbiamo chiesto una spiegazione del recente fatto di cronaca locale che ha coinvolto un centro di accoglienza a Belpasso : “Questo non è che un anello di una lunga catena di ingiustizie che coinvolge gli immigranti. Dopo essere arrivati finalmente nel nostro paese e  chiesto il diritto d’asilo, sono sottoposti a delle attese interminabili. In questa situazione di limbo in cui non conoscono quale sarà il loro futuro, i giovani immigrati, in particolare, diventano intollerabili e nell’incertezza totale di quello che accadrà l’istinto prevale e si ribellano. Dobbiamo poi ricordare il loro background, questi giovani vengono da territori in cui ci sono state delle rivolte per opporsi ad una società ingiusta. Dopo aver affrontato una rivoluzione pensano di essere accolti nel nostro paese secondo dei principi di giustizia e libertà, così immaginano l’occidente e spesso si scontrano con una realtà diversa”.
 

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