Imprenditori compiacenti ed estorsioni fallite: a Belpasso e Paternò c'è chi dice no alla mafia

L'operazione antimafia "Sotto Scacco" traccia le linee di spartizione del territorio di Paternò e Belpasso, sotto l'occhio vigile della famiglia Santapaola-Ercolano, i cui interessi spaziano dal traffico di cocaina e marijuana alle estorsioni ed al riciclaggio di denaro per mezzo di imprenditori compiacenti

"Cercati un amico", recitava il biglietto posto accanto ad una bottiglia con del liquido infiammabile fatto recapitare, tra gli altri, anche alla nota azienda dolciaria "Condorelli" di Belpasso, esplicitando così una richiesta estorsiva con un modus operandi ben consolidato. Tuttavia, in questo caso, l'aver presentato una denuncia ai carabinieri ha scoraggiato i propositi incendiari e le indagini successive hanno permesso di bloccare sul nascere la riscossione del pizzo.

I dettagli dell'operazione "Sotto Scacco"

I nomi degli arrestati

Gli interessi delle famiglie mafiose coinvolte - Video

Per quanto riguarda le piazze di spaccio, quattro sono quelle monitorate dagli inquirenti in un arco di tempo che va dall'ottobre del 2017 all'agosto del 2019: i ricavi settimanali erano nell'ordine dei 20mila euro. A Paternò la droga veniva venduta in via Santa Barbara, piazza Indipendenza e via Truglio. Mentre a Belpasso i pusher operavano prevalentemente presso la villa comunale. La cocaina, in particolare, arrivava anche da canali direttamente collegati con il Sud America. E' stato documentato il tentativo di far arrivare una partita via nave dall'Ecuador, nascondendo la polvere bianca in un carico di banane. Gli investigatori hanno inoltre accertato che veniva utilizzato come nascondiglio per la marijuana anche il cimitero monumentale di Paternò, dove sono stati eseguiti dei sequestri.

Le immagini del blitz - Video

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