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Dipendenti CARA MINEO dimenticati

Nuovi Sbarchi, migliaia di immigrati, fittizie soluzioni , hot spot e i dipendenti del CARA MINEO dimenticati!
Siamo esasperati, indignati, abbandonati dalle istituzioni, dallo stesso Stato, 400 lavoratori del Nuovo Cara Mineo!

Cara Mineo,sempre infinite polemiche, scandali, come se non ci fosse niente di buono che parlarne male, eppure da noi gli Immigrati vengono chiamati " Ospiti", eppure da Noi gli ospiti vengono trattati con dignità, vengono trattati da UOMINI.

Quei 400 dipendenti rischiano il licenziamento, di cui 200 attendono a giorni una lettera che li vedrà tagliati fuori dal mondo del lavoro chissà per quanti anni, in una terra di "falsi poeti romantici", segnata dal passaggio di altre correnti, di altre promesse.

Cosa diranno alle loro famiglie, ai loro bambini? Forse il governo Renzi, Crocetta , Alfano, e la Sig.ra Boschi ignorano che chiudere il CARA significa ridurre alla miseria 400 famiglie, di cui moltissime monoreddito, con mutui e rate da pagare?

Meglio polemizzare, attendere un segno dal cielo, lasciano i lavoratori nel primo girone Dantesco, 2 mesi di stipendi arretrati e l'incertezza del futuro.

Nessuna risposta dai Sindacati, dalle autorità, nessun cenno da uno Stato assente.

Molti di noi, non hanno ancora potuto acquistare il corredo scolastico ai figli, e all'insistente pressione dei docenti , si indebita ulteriormente; molti di noi non hanno più soldi per fare rifornimento e raggiungere il posto di lavoro, altri non sanno più a chi chiedere aiuto, e si rivolgono agli usurai.

Mineo, Palagonia, Caltagirone, e gli altri Paesi limitrofi, sono sempre stati Paesi dediti all'agricoltura, che hanno assunto una nuova vita grazie agli Immigrati, sono loro che favoriscono l'economia delle bottegucce, e questi Paesi vengono abbandonati dagli stessi abitanti perché non esistono risorse, se non nella coltivazioni delle arance.

Finitela di definirci "raccomandatati" se lo fossimo non lavoreremo per 700 euro al mese, retribuiti sempre con spaventosi ritardi, e non ci cureremo di perdere il lavoro!

Dateci delle risposte esaurienti, il Cara non è solo la strage di Palagonia! Se succedesse a Catania, Roma o Milano farebbe lo stesso scalpore?Alimenterebbe la stessa fobia del "DIVERSO"? Fa scalpore solo perché nel mezzo c'è il CARA, eppure l'ha voluto lo Stato, quando non sapeva dove collocare gli Immigrati, quando nessuno voleva questi UOMIMI che considerano degli appestati.

Attendiamo un incontro con Il Prefetto di Catania per il 24 Settembre, attendiamo di conoscere le nostre sorti, di comprendere dove siano finite le nostre spettanze, se sia vero che il Prefetto ha bloccato i fondi della Comunità Europea, mandando al patibolo 400 dipendenti.

A chi giudica, chiediamo solo di mettersi nei panni di coloro che non sanno più come sfamare i loro figli, quali bugie raccontare a casa, e che si augurano di poter portare a casa l'agognato e sudato "pezzo di pane".

Un dipendente del NUOVO CARA MINEO

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di sebastiano attardi
    sebastiano attardi

    Sono perfettamento d'accordo su quanto è stato scritto da un dipendente sul Cara di Mineo, che è forse la prima e grande struttura d'ospitalità in Sicilia, ben organizzata ed altamente  competente, che ha accolto per prima gli immigrati in Sicilia. Ormai il fenomento dell'immigrazione è inarrestabile, per cui chiudere la struttura del Cara sarebbe, se fose vero, semplicemente pura follia.       I politici sono persone incompetenti, che seguono la direzione del vento: se si parla bene di una struttura, subito ne reclamano  la loro paternità, mentre se se ne parla mai, si adeguano a quel che dicono gli altri, La verità, però,  è che, se qualcosa d'irregolare v'è stato nel recente passato , adesso  v'è un commissario che metterà a posto ogni cosa. D'altra parte, da quel che scrive la stampa locale, non pare che nello "scandalo" ( i cui benefici effetti riguardano gli stranieri che dal Cara venivano successivamente trasferiti  in strutture private gestite da determinate persone di  pessima reputazione), siano stati coinvolti gli elementi locali, che gesticono responsabilmente il Cara. Infatti sia il Direttore - persona competente, corretta e  perbene - sia tutti gli altri collaboratori ed impiegati ( mediatori culturali) non sono stati neanche sfiorati dalla scandolo, che. come è noto, è avvenuto a monte, e cioè a Roma non già a Mineo, dove la sosta forzata degli immigrati non è dovuta al personale del Cara, bensì alle commissioni, che essendo in poche, non riescono a smaltire le pratiche ( per la consessione del visto) con una certa velocità. Il Cara di Mineo, quindi, è una bella ed attrezzata struttura, la sola che in Sicilia potrà affrontare il prossimo assalto in massa, di stranieri che verranno qui da ogni parte dell'Africa. e dell'Asia. Altro che chiuderlo e licenziare il personale! Che se ciò malauguratamente avvenisse, tutto il personale dovrà esere trasferito in  altre strutture similari, quale Frontex, di prossima apertura a Catania. Infatti, chi più dei mediatori culturali, psicologi, interpreti ed altri( che hanno prestato servuizio al Cara ) può essere più  competenti di costoro. Tutto questo  dovrebbe ben saperlo il Prefetto di Catania. Ingiustificato è infine il ritardo con cui l'amminsitrazione paga i dipendenti. Che fanno i sindacati, dormono ? Perchè non organizzano uno sciopero. Solo così le Autorità competenti potranno apprezzare il lavoro di coloro ( dipendenti) che, per uno stipendio da fame di Euro 700,00, ogni giorno percorrono la strada della morte ( Catania-Caltagirone-Gela), facendo ben 120 Hm ( andata e ritorno) e spendendo 15 euro di benzina, pari a circa € 330,00  al mese. Dunque, mettiamo ordine al Cara, e non licenziamo nessuno: un personale così qualificato, dopo anni di esperienza e di pratica, non sarà più facile trovarlo. Sig. Prefetto, sig. Commissario, pagate gli stipendi  al personale, anche perchè i soldi ci sono in quanto già stanzioati annualmente anche dalla Comunità Europea. Avete mai provato, Voi, tornare a casa e dire ai Vostri familiari che non avete neanche i soldi per comperare il pane oppure per comprare la benzina per raggiungere il posto di lavoro ? Avv. Sebastiano Attardi 

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