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Cane massacrato da altri animali in un 'canile' di San Pietro Clarenza | VIDEO

"Oltre al forte disagio per i residenti - ci scrive un lettore - per i quali la notte è ormai impossibile dormire, vi è una vera e propria emergenza sanitaria, in quanto si trova in mezzo ad abitazioni ed esercizi commerciali alimentari"

 

A san Pietro Clarenza, c'è una struttura diroccata, costituita da una costruzione incompiuta, di soli pilastri senza pareti su due livelli, che da circa 3 anni è il ricovero di decine di cani. Gli animali vivono in condizioni giudicate "non idonee" da molti animalisti, che più volte in passato si sono espressi con pareri molto critici su questo centro, posto a pochi metri dalla polizia municipale del paese, a cento metri dalla guardia medica e vicino una scuola di danza per bambini. "Oltre al forte disagio per i residenti - ci segnala una lettrice - per i quali la notte è ormai impossibile dormire, vi è una vera e propria emergenza sanitaria, in quanto si trova in mezzo ad abitazioni ed esercizi commerciali alimentari".

"Basta pensare alla presenze di zecche, pulci, insetti e vettori di malattie pericolose per la salute e per la vita delle persone. Non da meno l'odore fortissimo di urine e di feci degli animali che sebbene il luogo venga giornalmente pulito da associazioni animaliste, arriva in tutta la zona. Non di rado succedono episodi come quello di stamattina in cui è stato letteralmente fatto a pezzi un povero cane ad opera di altri suoi simili detenuti in quella struttura totalmente inadeguata. Mi chiedo da cittadino, da amante degli animali, ma anche e soprattutto da preoccupato per l'incolumità della salute degli avventori degli esercizi commerciali in questione, e dei poveri residenti della zona e della vita di quelle povere bestie che si sbranano tra loro, come possa esistere una situazione del genere che si protrae da diversi anni. Mi chiedo- conclude la lettrice - come le autorità competenti permettano che adiacente alla loro struttura si consumi ogni giorno questa situazione al limite della decenza".

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