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Cooperativa "Promozione", circa 80 lavoratori attendono pagamenti dal 2014 | VIDEO

"La crisi per noi lavoratori ha avuto inizio nel 2014. Da 4 o 5 anni non percepiamo, quindi, stipendi ma solo acconti. E quando parliamo di acconti, intendiamo 200/ 300 euro ogni 8 mesi". A dichiararlo sono due ex lavoratrici della Coop "Promozione" di Acireale, Letizia Giannetto (Assistente sociale) e Giuseppa Strano (Educatrice professionale)

 

"La crisi per noi lavoratori ha avuto inizio nel 2014. Da 4 o 5 anni non percepiamo stipendi ma solo acconti. E quando parliamo di acconti, intendiamo 200/ 300 euro ogni 8 mesi". A dichiararlo sono due ex lavoratrici della Coop "Promozione" di Acireale, Letizia Giannetto (Assistente sociale) e Giuseppa Strano (Educatrice professionale). La "Promozione", che fa riferimento a tre comunità che si occupano di minori, è una delle cooperative che opera il servizio residenziale comunitario per la regione Siciliana con le rette a carico di quest'ultima, che su richiesta e vigilanza del Comune in cui aveva sede la comunità residenziale, inviava la retta: la cosiddetta "retta vuoto con pieno".

Il sistema, come spiegano le lavoratrici, è sempre andato negli anni avanti con i forti ritardi della Pubblica amministrazione, con pagamenti solitamente avvenuti dopo almeno 8 mesi dalla chiusura dell'anno solare di riferimento. Le cooperative, quindi, per far fronte alle spese ricorrevano al normalissimo anticipo delle fatture in banca e tamponavano le spese sia con il quotidiano, che con l'erario e con gli stipendi.

"Tutto questo è andato bene o male a regime sempre", precisano. Ma la crisi, quella vera del settore, ha avuto inizio nel 2014, quando il Patto di Stabilità voluto fortemente dal Governo Crocetta, ha fatto ritardare i pagamenti di diversi mesi. Ai soliti ritardi, poi, se ne sono aggiunti altri che, pertanto, hanno fatto saltare i piani di rateizzazione. Le somme, quindi, che erano arrivate per il 2014, e successivamente per il 2015 sono state decurtate per ogni cooperativa di almeno il 30%, per poi essere inserite in Bilancio regionale nell'anno 2017. Troppo tardi oramai, in quanto tra decreti ingiuntivi di lavoratori, rateizzazioni con gli enti d Riscossione Sicilia e varie è divenuto impossibile venirne fuori.

Lo scorso 16 novembre 2018, con decreto a firma dell’Assessore Girolamo Turano, è stato nominato come commissario liquidatore l’avvocato Giuseppe Furnari per definire tutte le “operazioni di liquidazione fino alla definitiva cancellazione della stessa cooperativa dal Registro delle Imprese”. Ma nel frattempo i lavoratori attendono di ricevere il pagamento di quanto dovuto.

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