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Sorbo dell'Etna, il frutto "double face" che in casa cambia colore e sapore

Quasi sconosciuto ai più, il sorbo dell'Etna è un frutto tanto bello da vedere quanto buono da mangiare, dopo un lungo periodo di maturazione successivo alla raccolta

Quasi sconosciuto ai più, il sorbo dell'Etna è un frutto tanto bello da vedere quanto buono da mangiare, dopo un lungo periodo di maturazione successivo alla raccolta. A prima vista i piccoli pallini rossi che spuntano dalle estremità dei rami potrebbero sembrare quasi delle ciliegie selvatiche, ma il gusto acidulo di questa particolare varietà niente ha a che fare con la fruttosità rotonda dei prodotti commerciali di largo consumo. Dalle nostre parti, nel catanese, lo si può trovare durante il periodo autunnale in tutto il versante nord orientale dell'Etna, da Zafferana a Linguaglossa.

Si tratta di un albero dalle foglie piccole e arrotondate che può raggiungere i 13 metri di altezza e fa la sua bella figura anche nei giardini più curati. "Lo si appende generalmente dentro casa per farlo maturare - spiegano dall'Agriturismo Case Perrotta di S.Alfio - e quando i frutti cambiano colore lo si può mangiare così com'è o impiegare nella preparazione di marmellate fatte in casa. Nel nostro territorio c'è chi adopera le foglie per lenire i dolori dei geloni e disinfettare le botti". Unica controindicazione: se lo assaggiate ancora acerbo il sapore è terribile e vi ci vorranno litri di succo di frutta per togliervi dalla bocca l'amaro!

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