Politica

Elezioni, il centro-destra chiude la campagna e indica Pogliese sindaco

Il sogno di un ritorno al governo della città, tra un centro-sinistra ancora indeciso e un Movimento Cinque Stelle molto debole a livello locale, non appare poi così irrealistico

Ce l'ha fatta. Alla fine della campagna elettorale per le elezioni politiche nazionali il centro-destra ha finalmente rotto gli indugi e ha ufficiliazzato la candidatura dell'europarlamentare Salvo Pogliese a sindaco di Catania. Un'indicazione, quella del segretario regionale di Forza Italia, ormai in pectore da molti mesi, che ha messo d'accordo le diverse anime della coalizione visto il riconosciuto peso politico del personaggio sul territorio di Catania. 

"La candidatura di Pogliese è stata formalizzata stamane nel corso di una riunione dei vertici siciliani del partito di centro destra, tra cui il commissario regionale e il suo vice, Gianfranco Miccichè e Francesco Scoma, Marco Falcone, Basilio Catanoso e l'ex presidente del Senato Renato Schifani", scrivevano ieri in una nota i maggiorenti del partito di Arcore. "Gli esponenti di Forza Italia - continuava la nota - ritengono che la figura dell'europarlamentare sia la personalità perfetta che troverà sostegno unitario nella coalizione di centrodestra per ritornare a Palazzo degli Elefanti".

Ed il supporto a tutto tondo da parte della galassia di centro-destra sembra davvero essere il nodo centrale che caratterizza la nuova 'discesa in campo' di Pogliese, il cui nome era stato ventilato anche prima quando, invece, gli fu preferito - a torto, come ha dimostrato la storia - l'ex sindaco Stancanelli. Un'alleanza, quella del cosiddetto patto dell'arancino, già rodata per l'elezione alla presidenza della Regione di Nello Musumeci e cementificata dalla brevissima corsa per le imminenti elezioni per il rinnovo del Parlamento nazionale. 

Ci saranno tutti, infatti, questo pomeriggio allo Sheraton per chiudere la campagna elettorale. Primus inter pares il presidente della Regione Nello Musumeci insieme ai suoi fedelissimi, dal presidente della Camera penale Enrico Trantino a Raffaele Stancanelli. Seguiti dagli azzurri Salvo Pogliese e Basilio Catanoso, l'esponente di Fratelli d'Italia Manlio Messina, l'Udc Giovanni Pistorio, il giovane autonomista Giuseppe Lombardo (nipote di Raffaele), ed il salviniano Angelo Attaguile.

Sembrano insomma ormai lontani i tempi delle battute al vetriolo tra Musumeci e il plenipotenziario di Forza Italia, Gianfranco Micciché, ed il sogno di un ritorno al governo della città, tra un centro-sinistra ancora indeciso e un Movimento Cinque Stelle molto debole a livello locale, non appare poi così irrealistico. Anche se, dal quartiere di San Cristoforo, l'autoproclamatosi "presentabile" Riccardo Pellegrino - dopo aver annunciato, poche ore prima di Pogliese, la sua candidatura a Sindaco con la futura lista civiva 'Un cuore per Catania' - potrebbe creare un certo fastidio. 

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