Parla Luca Sammartino, l'uomo da 32 mila preferenze: "Pd regionale rifletta su errori"

Dopo il bagno di voti che lo ha incoronato record man di questa tornata elettorale, Luca Sammartino parla a CataniaToday e commenta i magri risultati del Pd

Contestato dagli storici militanti del Partito democratico per la sua provenienza "democristiana", tirato in ballo, proprio ieri, per un video pubblicato su Facebook dove si parla di presunti brogli elettorali in una casa di riposo, Luca Sammartino non si scompone e si afferma come la vera novità politica degli ultimi cinque anni. Enfant prodige dell'ormai disciolta formazione di Articolo 4, il ragazzo di Catania ha segnato in questi giorni un record mai visto prima nella storia delle elezioni regionali siciliane. Quello delle preferenze. Sono, infatti, 32 mila i cittadini della provincia di Catania che hanno deciso di riconfermare il suo nome come deputato regionale, trasformandolo di fatto nell'uomo-partito del Pd. 

E' innegabile che, a prescindere dagli ottimi risultati di Anthony Barbagallo e di Angelo Villari, l'attuale esperienza elettorale abbia benedetto con il voto dei cittadini la sua ormai consolidata posizione di assoluto dominio all'interno del Partito democratico etneo. Una squadra all'interno della quale è entrato da soli tre anni e che "si è preso" senza difficoltà, scalzando di fatto le storiche aree, comprese le truppe della Cgil. 

Alla luce del suo primato, a CataniaToday, l'onorevole Sammartino spiega quali sono stati - secondo lui - gli elementi che hanno contribuito al suo successo e analizza lo scenario politico all'indomani del voto. 

Onorevole, il suo risultato è un record per queste elezioni ma, in generale, per quelle degli ultimi anni. Anche in controtendenza all'interno del suo stesso partito. Cosa pensa che abbia influito? 

"Il lavoro quotidiano, la dedizione e la passione di una grande squadra che, in questi anni, si è affiatata e ha dimostrato di essere pronta ad ogni sfida. In politica ho imparato che la perseveranza premia, il dato ribadisce il trend in crescita del Partito democratico a Catania rispetto a cinque anni fa, il dato regionale invece deve far riflettere su errori commessi e deve rappresentare un punto di partenza per l'intera comunità del Pd". 

Oggi è al suo secondo mandato, quali sono le priorità da affrontare da domani? 

"Si riparte dai disegni di legge da me presentati, ma soprattutto dalle proposte e dalle idee che in questa competizione elettorale mi sono state affidate ascoltando il territorio. I prossimi cinque anni in aula rappresenteranno le idee di chi ha creduto in noi".

C'è chi parla della morte del Partito democratico in Sicilia, dopo i risultati poco entusiasmanti di Micari. E' così per lei?

"Il Pd non è morto, anzi, dai momenti di difficoltà bisogna rialzarsi rimboccandosi le maniche e ricominciando a parlare di temi, ricoinvolgendo la base. Il Pd rappresenta ancora l'unico partito interclassista capace di rispecchiare e di intercettare i bisogni di tutti i ceti sociali".

Resterà nel Pd o, come si mormora, sta pensando ad un'altra casa politica? 

"Resterò convintamente nel Partito democratico, tre anni fa abbiamo scelto un partito e non un contenitore". 

Come pensa che sarà la maggioranza di Nello Musumeci, avrà possiblità di manovra nonostante il risultato di Forza Italia? Ci sono dei nemici interni? 

"Approfitto di questa occasione per porre prima di tutto i miei auguri al presidente Musumeci. La sua maggioranza è sicuramente variopinta e vedremo se riusciranno storie politiche molto diverse a coesistere. Mi auguro che sui grandi temi da affrontare vengano meno i personalismi o le diatribe partitiche e si pensi invece ai siciliani". 

Come commenta il risultato del Movimento Cinque Stelle? 

"I Cinque stelle sono indubbiamente il primo partito, lo riconosciamo. Sono riusciti a intercettare un elettorato che mi auguro sappia interpretare presto le proposte e non solo la protesta". 

Pensa a possibli future alleanze per il Partito democratico regionale e per quello nazionale dopo la sconfitta degli alfaniani?

"Mi auguro che dopo l'esperienza siciliana, si apra un dialogo tra l'area di sinistra e quel mondo moderato che rappresenta ancora oggi un riferimento politico nazionale". 

Ieri mattina dopo la pubblicazione su Facebook di un video, è scoppiata una forte polemica riguardo presunte irregolarità di voto in una casa di riposo. Cosa ne pensa?

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"Come ho già avuto modo di dichiarare, sono completamente estraneo alla vicenda. Detto questo ritengo giustissimo verificare le operazioni di voto e sono contento che lo stia facendo la magistratura. Posso aggiungere che non conosco queste persone e ho già dato mandato ai miei legali per tutelare la mia immagine". 

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