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Lunedì, 23 Maggio 2022
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Parco Gioeni tra randagi, rifiuti e "luci rosse"

Diverse le lamentele di chi frequenta il polmone verde cittadino. La consigliera del M5S Valeria Diana ha denunciato pubblicamente le condizioni del parco chiedendo più controlli e sicurezza

Il parco Gioeni è un grande polmone verde ma sembra vivere gli stessi problemi che è costretta ad affrontare gran parte della città. Pulizia, decoro, randagismo e assenza di controlli. Il polmone verde, che vide una lunga gestazione per la sua costruzione, è frequentato da sportivi, amanti della bici, della corsa ma anche da famiglie e bambini. E' anche più esteso della villa Bellini e i suoi vialetti in pietra lavica etnea però sono invasi, in alcuni tratti, dai rifiuti.

A denunciare e raccogliere le segnalazioni in merito alle condizioni del parco è stata la consigliera Valeria Diana del Movimento Cinque Stelle: "Già nel 2020 il consigliere di quartiere Davide Marraffino aveva segnalato la presenza di 2 cani aggressivi e di grossa taglia all'interno del parco Gioeni. Una qualunque buona amministrazione, degna di questo nome, di fronte al rischio di incolumità dei propri cittadini, avrebbe prontamente risolto la questione".

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Invece così non è accaduto tanto che l'incontro con i randagi lo ha fatto la stessa consigliera: "A distanza di 2 anni i cani sono sempre lì e nei giorni scorsi hanno provato ad aggredirmi mentre ero in compagnia di mio figlio. Oggi ho appreso che anche altri cittadini sono stati aggrediti dai medesimi animali e che alcune persone che vivono in zona sono costrette a fare percorsi più lunghi pur di rientrare in casa in sicurezza. Assessore Cristaldi, sta aspettando che accada una tragedia prima di intervenire?".

Per altro, oltre il randagismo e l'incuria, il parco sarebbe diventato un luogo "prescelto" per la prostituzione a qualunque ora del giorno tanto che la stessa consigliera ha ricevuto diverse segnalazioni di incontri "intimi" a pochi metri dai bambini che giocano all'interno del polmone verde. Anche in questo caso Diana si appella all'amministrazione: "Capisco che la situazione non sia facile al momento ma mi rivolgo all'assessore Barresi e alla polizia locale: serve dare decoro alla città. Non possiamo arrenderci dinanzi a tutto ciò".


 

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