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Regione, giunta approva ddl precari: "Sì a proroga e avvio a stabilizzazioni"

Lo ha annunciato il governatore Crocetta dopo l'accordo raggiunto coi sindacati. Una prolungamento di 3 anni che coinvolge 24 mila precari. Le risorse necessarie sono tutte a carico della Regione. Ma è corsa contro il tempo

Una proroga di tre anni, per complessivi 900 milioni distribuiti nel periodo. Cgil, Cisl e Uil hanno raggiunto un'intesa con la Regione per la proroga dei contratti dei circa 24 mila precari della pubblica amministrazione, che oggi hanno manifestato davanti alla Prefettura, a Palermo come nelle altre otto città dell’Isola. L'intesa prevede che gli enti locali, nel frattempo, dovranno procedere alla mappatura del personale e redigere le piante organiche per la stabilizzazione dei lavoratori.

“La giunta regionale nella seduta odierna – si legge in una nota del presidente Rosario Crocetta - ha approvato il ddl per la proroga dei precari e l'avvio del processo di stabilizzazione. Il nuovo ddl sui precari proroga per 3 anni i contratti di tutti i precari siciliani e consente a tutti gli enti di poter avviare il processo di stabilizzazione. Le risorse necessarie sono tutte a carico della Regione e frutto del risparmio effettuato nell'anno in corso e previsto nel prossimo anno nella lotta contro gli sprechi e il malaffare. Oltre alle pubbliche amministrazioni è prevista la forma dell'auto impiego e anche l'impiego, su richiesta del precario, in aziende private”.

“Viene istituito un albo unico regionale, fatto di fasce diverse, fascia A e B, C e D e lavoratori Asu. Il governo ha anche in programma di predisporre due ddl separati per Rmi ed ex Pip, per i quali sono già disponibili delle risorse per la continuazione dei progetti. Per quanto concerne il disegno sull' impignorabilità della prima casa e dei mezzi e strumenti di lavoro, come capannoni, trattori e altro. Questa risponde alla necessità di affrontare la grave crisi economica che travolge le famiglie e gli operatori economici”.

Dopo il varo della giunta il testo passerà in commissione all'Ars, iniziando una corsa parallela a quella della Finanziaria. Perché i contratti dei precari - in scadenza il 31 dicembre - possano essere prorogati, occorre infatti evitare l'esercizio provvisorio, che impedirebbe lo stanziamento delle risorse necessarie. "Il problema riguarda soprattutto i tempi, che sono strettissimi - dice Enzo Abbinanti della Cgil - anche perché entro fine mese i Comuni devono pure approvare i piani triennali per le stabilizzazioni, che sono necessari per effettuare le proroghe”.

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