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Martedì, 28 Maggio 2024
Politica Piazza Università

Le associazioni universitarie di Galvagno, Sammartino e Barbagallo rischiano di rimanere fuori dall'Ateneo

Sono scaduti i termini per l'iscrizione all'albo di Unict e, tra le altre, We Love, Arcadia e La Finestra non hanno fatto in tempo a procedere con il rinnovo: i controinteressati e i risvolti sulle Regionali

C'è fermento tra i corridoi dell'Università di Catania. Alcuni gruppi politici studenteschi rischiano di rimanere fuori dall'albo delle associazioni universitarie. Il motivo risiede nel mancato rispetto dei termini per il rinnovo dell'iscrizione. Quest'ultimo è scaduto il 20 settembre ma, complice la campagna elettorale, alcuni gruppi studenteschi hanno omesso di rinnovare l'iscrizione. Si tratta, tra le altre, di We Love Unict, il cui riferimento politico è il candidato alle regionali con FdI Gaetano Galvagno, di Arcadia che trova il suo sponsor nel deputato regionale leghista Luca Sammartino e de La Finestra, associazione afferente al Partito democratico, che si divide tra il segretario regionale dem Anthony Barbagallo e il sindaco di Militello in Val di Catania Giovanni Burtone. La stessa che, a quanto pare, alla corsa alle Regionali starebbe sostenendo il candidato autonomista e vicesindaco di Enna Francesco Colianni. Uno dei tasselli di quelle interferenze esterne, tanto contestate nel fronte progressista e che non piacciono a Claudio Fava, leader dei Cento Passi e in coalizione con il Pd a sostegno di Caterina Chinnici. 

La mancata iscrizione all'albo non permette alle associazioni di praticare attività politica riconosciuta dall'Ateneo. Con la conseguenza che sarebbero escluse dalla partecipazione ai bandi promossi dall'Università e, per esempio, dalla gestione delle aule studio. Circostanze che creerebbero non poche difficoltà ai partiti politici di riferimento e che vedrebbero ridurre una grande fetta dei propri introiti ma anche di preferenze elettorali. Così le associazioni, coadiuvate dai big di partito, provano a correre ai ripari con una richiesta di proroga dei termini. E la motivazione - più di forma che di sostanza, a dire la verità - per ottenere il rinvio e procedere all'iscrizione è il presunto ritardo nell'emanazione dell'avviso che dispone il termine per la presentazione delle istanze di iscrizione e rinnovo. 

"Considerato che la pubblicazione dell'avviso con tre giorni di ritardo rispetto al termine iniziale previsto dal regolamento - è il tenore della richiesta avanzata dalle associazioni richiedenti -, ha determinato una compressione dell'intervallo temporale e che alcune non sono riuscite a iscriversi, si chiede una proroga dei termini". La richiesta di soprassedere alla scadenza dei termini, confermano gli uffici di Unict, è una prassi consolidata. Che, però, il dirigente dell'ufficio preposto, stavolta, intende non avallare. L'istanza dunque, da presentare ancora alla Consulta, per essere approvata necessita della firma di tutte le associazioni che risultano regolarmente iscritte all'albo. Circostanza che non è detto che si verifichi.

A storcere il naso è Alleanza universitaria, associazione presieduta da Francesco Ferlito e riferimento dell'ex sindaco Salvo Pogliese, che per il momento preferisce temporeggiare. Dietro ci sarebbero screzi di tipo politico con le altre associazioni che si riferiscono a episodi analoghi del recente passato. Ma tutto potrebbe risolversi a stretto giro con l'intercessione di Pogliese. Intanto però incombono le Regionali e le Politiche. 

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