2013 e l'eredità dell'anno precedente: vertenze e futuro dei lavoratori

Si riparte dall'articolo 1 della Costituzione. Per i lavoratori dell'Aligrup, St, Coop, Telecolor e Antenna Sicilia un nuovo grido, stavolta di speranza e non di protesta: lavoro. Ecco l'anno che va, tra vertenze ancora in corso

Si potrebbe ripartire dal numero uno. Nessun primato da vantare, nessuna vittoria da festeggiare. Nella giornata odierna dell'1 Gennaio, del primo dell'anno, occorre rispolverare la Costituzione. Partire dal tassello fondamentale: l'articolo 1 della costituzione. Catania, tra vertenze e proteste dell'anno che va, deve essere in grado di affrontare le nuove sfide del 2013. Per i lavoratori dell'Aligrup, St, Coop, Telecolor e Antenna Sicilia un nuovo grido, stavolta di speranza e non di protesta: lavoro.

VICENDA ALIGRUP. Inizio 2012: la sentenza di condanna emessa dal tribunale di Catania nei confronti del titolare dell'azienda Sebastiano Scuto, condanna che ha portato al commissariamento del 15% dell'azienda. La società che gestisce innumerevoli negozi a marchio Despar nella provincia di Catania e non solo, entra in crisi. A Luglio la Corte d'appello di Catania autorizza la società a trattare con Coop Italia, Conad ed Ergon la cessione di un suo ramo d'azienda.

A Ottobre sfuma la trattativa più importante, quella con la Coop, che avrebbe dovuto assorbire il 70% di Aligrup. Si intensificano in contemporanea le proteste dei dipendenti, che non percepiscono più interamente lo stipendio, ma ormai da mesi passati soltanto tranche del 25% due volte a settimana. Il 13 Novembre, nuovo barlume di speranza: il giudice della sezione fallimentare del tribunale avrebbe dato parere positivo all'accordo preventivo.Firmate così le autorizzazioni per l'acquisizione di 27 punti vendita.

Alla fine il "dietro front" delle aziende interessate all'acquisto, blocca le trattative. Nel mese appena trascorso di Dicembre, chiudono 23 supermercati Despar in tutta l'isola. Dopo il via libera della cassa integrazione per 1350 dipendenti Aligrup, i punti vendita non inclusi in trattativa per l'affitto del ramo d'azienda della holding catanese, hanno chiuso ufficialmente i battenti.

VICENDA ST MICROELECTRONICS. Ulteriore proroga per la cassa integrazione ordinaria. Altre 13 settimane nel 2013 per il sito di Catania, l'unico al terzo ciclo di cassa integrazione in poco più di un anno. Già a inizio 2012 il colosso etneo, in seguito al crollo dei mercati del personal computer e dell'automotive, con il conseguente calo degli ordinativi, era entrato in crisi.

Da Settembre 2012, è scattata così la cassa integrazione ordinaria per ben 2.200 lavoratori, che continuano tutt'oggi ad essere preoccupati, di fronte alla mancanza di un nuovo piano strategico aziendale.

VICENDA COOP. Mesi e mesi senza stipendio: questa la sorte dei dipendenti delle Coop sociali. Continui gli allarmi lanciati dalla Cgil, dopo che il Comune non ha continuato a garantire le relative rimesse a ben 1000 lavoratori delle cooperative sociali, senza stipendio per tantissimi mesi.

Da Ottobre 2012 le proteste si intensificano, tanto che gli operatori socio assitenziali occupano pacificamente Piazza Università, con un sit-in di protesta. L'ultimo grido di allarme è stato lanciato a Novembre dai rappresentanti di Agci, Confcooperative, Legacoop, Unci ed Unicoop, che rappresentano in città la totalità delle circa 40 cooperative sociali che operano per conto del Comune e che danno lavoro a circa mille addetti, assistendo non meno di 6 mila utenti svantaggiati.

Ancora pochi mesi e saranno costrette a chiudere: questo il triste esito a cui si va incontro, di fronte a nessun cambiamento concreto. Intanto persino ieri, in occasione della notte di capodanno, la protesta è continuata in Piazza Università dopo ben 3 mesi di contestazione pacifica.

VERTENZA TELECOLOR E ANTENNA SICILIA. Nel 2012 la crisi colpisce anche il mondo dell'informazione. Le due emittenti televisive, Antenna Sicilia e Telecolor, subiscono numerosi tagli al personale: già nel Luglio del 2012, vengono avviate le procedure per il licenziamento collettivo di oltre la metà del personale per ciascuna delle emittenti.

A nulla serve l'intervento dei sindacati e i successivi scioperi. Nel mese di Ottobre, infatti, un semplice telegramma interrompe la sicurezza economica a intere famiglie. Ben 28 dipendenti di Antenna Sicilia licenziati e 24 annunciati a Telecolor. Nonostante i sit-in e le proteste, l'azienda non ha accettato le proposte dei sindacati e cioè contratti di mobilità al 40 per cento e ristorno ai lavoratori della quota Inps, mantenendo così i posti di lavoro.

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