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Aggressione al Vittorio Emanuele, FSI-USAE: “Sette aggressioni in 4 mesi e un’azienda al collasso"

Indetto lo stato di agitazione: "Cantaro riveda l’intera organizzazione"

"Sette aggressioni in 4 mesi e un'azienda al collasso. Il direttore generale dovrebbe rivedere il funzionamento dell'intera organizzazione". Cosi' in una nota Calogero Coniglio, segretario territoriale e coordinatore nazionale della Fsi-Usae, Federazione Sindacati Indipendenti aderente alla Confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei, in merito alle aggressioni avvenute al pronto soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele di Catania.

"E' inconcepibile che, ancora oggi - aggiunge -, dopo appelli, denunce, richieste di incontri con i prefetti e comunicati stampa, gli infermieri, medici e tutto il personale sanitario dei pronto soccorso e dei reparti che operano, in prima linea, per la tutela del cittadino, siano oggetto di aggressioni. Ancora una volta ci ritroviamo a raccontare e denunciare episodi in cui colleghi, armati solo di competenza, serietà e professionalita', si scontrano con l'arroganza e la prepotenza di chi conosce solo il linguaggio della violenza".

"Chiediamo - prosegue il sindacalista - l'intervento di tutte le istituzioni interessate, e di tutti quelli che hanno preso atto che con un personale sanitario impaurito e sovraccaricato non può essere più garantita l'assistenza, la città non merita questo indegno calpestio del più elementare diritto quale quello della salute".

"Anche il Direttore Generale - sottolinea Coniglio - è responsabile delle aggressioni che avvengano al pronto soccorso e in tutti i reparti nei confronti di infermieri, medici e personale sanitario costretti a lavorare senza tutele, a subire le ingerenze dei cittadini costretti a subire a loro volta, le mancate risposte ai bisogni reali dei cittadini da parte dell'Azienda, delle carenze igienico-sanitarie dovuto al sovraffollamento delle stanze di degenza, di non aver provveduto a ridurre le liste di attesa del pronto soccorso".

"Cogliamo l'occasione per porgere la nostra solidarietà al medico coinvolto nell'aggressione - conclude Coniglio -, assicurando che questa organizzazione sindacale continuera' a lottare e vigilare, abbiamo già comunicato alla Prefettura lo stato di agitazione del personale del pronto soccorso"

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