Asse attrezzato, Corso Indipendenza: pericolo costante per automobilisti e pedoni

Una vera e propria task force di consiglieri della V municipalità è diventata portavoce delle contraddizioni che hanno accompagnato la realizzazione dell'infrastruttura viaria. Tra i punti critici: viabilità, mancata illuminazione e scarsa presenza di segnaletiche

Quella che doveva essere la più importante arteria di collegamento tra l'autostrada Catania-Palermo, il quartiere Librino e Corso Indipendenza, è diventata un'incubo per commercianti, residenti e automobilisti. L'asse attrezzato, inaugurato nel 2010, è infatti al centro delle polemiche sollevate degli abitanti del rione Carcaci, quartiere adiacente all'imbocco dell'asse in corrispondenza del Corso Indipendenza.

Una vera e propria task force di consiglieri della V municipalità, composta da Salvo Anastasi, Antonio Mascali e Tanja Tasco, è diventata portavoce delle contraddizioni che hanno accompagnato la realizzazione dell'infrastruttura viaria. Primi punti critici riguardano la viabilità, la mancata illuminazione e la scarsa presenza di segnaletiche. A ribadire la questione il consigliere Anastasi: "Chediamo con forza all'attuale amministrazione il ripristino del doppio senso in corrispondenza del Corso Indipendenza".

Una soluzione ci sarebbe, come spiega ancora il consigliere della V circoscrizione: "Realizzando una rotatoria e un torna indietro lungo il Corso Indipendenza, è possibile infatti agevolare il transito delle macchine. Allo stato attuale il rischio incidenti è sempre molto alto, addirittura gli automobilisti scambiano lo spartitraffico per una rotatoria, imboccando il senso di marcia opposto in via di Gregorio".

Vita poco tranquilla anche per i pedoni. L'assenza di adeguate strisce pedonali, l'alta velocità delle auto e la mancanza di semafori ben funzionanti creano una situazione di costante pericolo per coloro che attraversano l'imbocco dell'asse viario. "Ancora non siamo riusciti ad avere risposte concrete da parte dell'amministrazione, nonostante il consiglio itinerante indetto lo scorso settembre, con la presenza dell'assessore D'Agata" precisa il consigliere Tanja Tasco, che ha poi aggiunto come "La difficoltà a raggiungere il tratto di strada, sia in auto che a piedi, ha causato un crollo verticale delle vendite per i commercianti della zona".

Ostaggio dei guard rail, costruiti per garantire la percorrenza dell'asse stradale, persino la scuola Pietro Mascagni. Anche in questo caso mancano collegamenti sicuri tra la via Sessa, la via di Gregorio, entrambi in prossimità dell'asse di Corso Indipendenza e del rione Carcaci. Un problema per i genitori che accompagnano i propri figli, ma non solo: "Sono tanti i bambini che all'uscita della scuola - dichiara il consigliere Antonio Mascali - attraversano la strada, in un punto dove le macchine sfrecciano ad alta velocità, scavalcando il guard rail per poter raggiungere il lato opposto della strada di via di Gregorio. Il tutto in presenza di semafori guasti e strisce pedonali assenti".

L'asse attrezzato si estende in tutto per 4 Km, ricadendo non solo nella quinta ma anche nella sesta municipalità. Già lo scorso dicembre entrambe le circoscrizioni si erano riunite in seduta comune per discutere soluzioni da intraprendere. "Insieme al presidente Lorenzo Leone - conclude Salvo Anastasi - stiamo cercando di sollecitare interventi di manutenzione ordinaria, mirati a risolvere anche il problema atavico dell'illuminazione"

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Operazione antimafia, 12 “piazze di spaccio” di San Giovanni Galermo nel mirino dei carabinieri

  • Coronavirus, morto un giovane di 29 anni: era il figlio di un cancelliere del Tribunale

  • Coronavirus, bimba di 5 anni ricoverata in rianimazione a Catania

  • Blitz dei carabinieri grazie a collaboratore di giustizia: era il nuovo reggente del clan Nizza

  • Disposizioni anticovid, i carabinieri controllano gli spostamenti tra comuni

  • I soldi della droga per le famiglie dei detenuti: parlano i "libri mastri" di Schillaci

Torna su
CataniaToday è in caricamento