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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca

Associazione, mar Mediterraneo diventato incontrollabile da Ue

Spiegano dalla Federazione armatori, "è diventato molto rischioso per i pescatori siciliani andare a pescare in acque internazionali del Mediterraneo per poter portare un pezzo di pane a casa, senza tutela da questa assurda situazione, venutasi a creare da alcuni anni"

"La situazione nel mar Mediterraneo e' diventata incontrollabile dall'Unione europea e dal Patto mondiale di difesa del diritto della navigazione in acque internazionali". Lo afferma il presidente regionale della Federazione armatori, Carmelo Micalizzi, sostenendo che "la fascia costiera Nord Africana si estende a loro compiacimento" e i Paesi che ne fanno parte "sono convinti che il mar Mediterraneo appartiene solo a loro".

"La Libia dichiara che le loro acque territoriali - ricorda Carmelo Micalizzi - si estendono fino a 250 miglia, mentre per l'Egitto fino a 150 miglia, quasi a toccare la costa della Grecia, e così via. Mentre per gli altri i Paesi che rispettano il diritto internazionale le acque territoriali sono entro le 20 miglia dalla costa".

Così, spiegano dalla Federazione armatori, "è diventato molto rischioso per i pescatori siciliani andare a pescare in acque internazionali del Mediterraneo per poter portare un pezzo di pane a casa, senza tutela da questa assurda situazione, venutasi a creare da alcuni anni".

"Chiediamo al nostro Governo - chiosa Carmelo Micalizzi - di volere autorevolmente intervenire al fine di dare ai pescatori siciliani, unici a praticare la pesca del pesce spada in acque internazionali, la giusta serenita' e sicurezza".

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