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Pedane esercizi commerciali, sanzionato bar Magrì: interviene la Confcommercio

Ancora polemica dopo che nei giorni scorsi è iniziata l'ultima crociata dell'amministrazione contro coloro che non smontano le pedane alle ore 2,00 della notte per rimontarle alle ore 08,00 del mattino. Arriva una sanzione anche per il bar Magrì. Confcommercio interviene duramente

Pedane degli esercizi commerciali, è ancora polemica dopo che nei giorni scorsi è iniziata l'ultima crociata dell'amministrazione contro coloro che non smontano le pedane alle ore 2,00 della notte per rimontarle alle ore 08,00 del mattino. Arriva una sanzione per il titolare del bar Magrì. Confcommercio interviene duramente dopo l'episodio.

"Paradossi dell'amministrazione catanese, li definisce il Presidente della Fipe Confcommercio Dario Pistorio, raccontando ai componenti del suo direttivo quanto accaduto al presidente della sezione Bar della Fipe Confcommercio Massimo Magrì, il quale si è visto contravvenzionare durante un regolare controllo delle Attività Produttive, che non hanno potuto fare altro che constatare la regolarità dell'autorizzazione, ma hanno rilevato l'intoppo della pedana".

“Un parere del tutto personale dei dirigenti dell'Attività Produttive – spiega Pistorio, presidente della Fipe-Confcommercio - , secondo i quali deve essere rimossa ogni santo giorno. Perché parere personale? Perché basta leggere attentamente il provvedimento che autorizza il locale dei fratelli Magrì all'utilizzo del suolo pubblico per il posizionamento di tavoli, sedie e pedana che subito salta all'occhio che nella concessione manca il motivo per cui si debba smontare la pedana, peraltro necessaria perché su Viale Mario Rapisardi il marciapiede è in pendenza. Non esiste nessuna legge, nessuna regolamentazione comunale in merito, mai approvata dal consiglio, che vieti la permanenza della pedana, ma giusto un opinione personale dei dirigenti”.

"La buona fede dei Magrì infatti sta primo sul fatto che essi posseggano da sempre, giusto 20anni,  l'autorizzazione su entrambi i lati del proprio locale, ovvero su su Viale Mario Rapisardi e Via Giovanni Lavaggi, e che appunto su quest'ultima non ci sia adagiata alcuna pedana, perché non necessaria per assenza di pendenza. E poi, perché mai smontare la pedana ogni giorno, visto e considerato che storicamente il Bar Magrì lavora H24?"

“Riscontro un certo accanimento nei confronti dei gestori di molti locali di somministrazione – sbotta Pistorio -, i quali hanno avuto lo stesso trattamento, nonostante la pedana fosse necessaria. Molti nostri colleghi infatti, hanno problemi a causa della pendenza del marciapiede o del dissesto dissesto dello stesso e non sempre è umanamente possibile retrarre la pedana, tanto più ne riteniamo assurda tale richiesta quando la stessa non comporta intralcio veicolare di alcun genere. L'amministrazione deve far capire ai propri dirigenti che noi siamo rimasti l'unica vera forma d'attrazione in Città, noi gestori di Bar, Ristoranti, Pizzerie che con i soli nostri sforzi economici andiamo avanti ogni giorno, senza mai chiedere niente a questa amministrazione, che invece continua ad opprimerci con questi, a nostro parere, stupidi cavilli. Stiamo valutando l'ipotesi di fare ricorso tramite i legali di Fipe, per difendere il Presidente Magrì e quanti altri come lui, nostri associati, si sono visti vanificare il loro attenersi alle regole, cosicché da dare un forte segnale all'amministrazione che più volte ci ha reso partecipi di lunghe assemblee riguardanti i Dehors, ma senza conclusione alcuna, ritrovandoci ancora ad oggi con un regolamento fermo con le quattro frecce”.

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