Esposto Codacons, 10 mesi per ecocolordoppler Tsa: "E' negare il diritto di cura"

Per l'Associazione "il Servizio Sanitario Nazionale dovrebbe garantire cure gratuite agli indigenti, oggi in continuo aumento a causa della crisi, ma di fatto assicura le cure solo alle persone che hanno la possibilità di pagarle. Il diritto alla salute sta diventando sempre più un privilegio solo per pochi"

Il Codacons ha depositato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Catania dopo la segnalazione alla rubrica "Lo dico a La Sicilia" da parte di un lettore che "racconta di aver contattato a Febbraio il numero verde dell'ASP 3 Catania per prenotare un ecocolordoppler Tsa" e che "dopo ben 56 minuti di attesa telefonica" si è sentito rispondere dall'operatore che per effettuare l'esame "bisognava aspettare fino a dicembre 2015".

Il Codacons afferma che l'utente ha deciso di "richiedere l'esame a pagamento. Così che l'indomani, a meno di 24 ore, ha potuto fare l'esame". "Fare attendere dieci mesi per un esame - afferma l'avvocato Carmelo Sardella, dirigente dell'Ufficio legale Regionale Codacons -è negare il diritto di cura".

Il Codacons, che chiede l'intervento del ministro della Salute Lorenzin e dell'assessore Regionale Borsellino, denuncia quello che definisce "l'ennesimo caso di interminabili liste d'attesa della Sanità siciliana, una Sanità mossa dall'unico scopo di fare profitto che lede costantemente il fondamentale diritto alla salute sancito dall'Art. 32 della Costituzione, non garantendo, di fatto, cure gratuite agli indigenti".

Per l'Associazione "il Servizio Sanitario Nazionale dovrebbe garantire cure gratuite agli indigenti, oggi in continuo aumento a causa della crisi, ma di fatto assicura le cure solo alle persone che hanno la possibilità di pagarle. Il diritto alla salute sta diventando sempre più un privilegio solo per pochi".

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"I cittadini - conclude il Codacons - sono costretti a decidere tra il non curarsi e il pagare, anche se esenti, le prestazioni sanitarie privatamente. Ma spesso per curarsi in tempi ragionevoli si deve anche sborsare una cifra che per molti diventa proibitiva".

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