Comune, piano di riequilibrio 'rimodulato': ridotti i tempi

Il termine passa dal 2022 al 2021. Il documento delibato dalla Giunta dovrà ora essere approvato dal Consiglio comunale entro il 15 marzo. Già presentato il parere favorevole del Collegio dei Revisori

"Consegnamo al consiglio comunale un piano di riequilibrio rimodulato che non solo non viene prolungato nel tempo, ma addirittura sarà concluso con un anno d'anticipo rispetto al limite precedentemente fissato del 2022". Così il sindaco di Catania Enzo Bianco ha commentato la delibazione da parte della Giunta della rimodulazione del Piano di riequilibrio al quale nel gennaio scorso aveva dato l'ok il Consiglio comunale approfittando di quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2017 che consentiva di estenderlo fino a un periodo di vent'anni.

"Già in gennaio - ha spiegato ai colleghi della Giunta l'assessore al Bilancio Salvatore Andò - non era stata fatta alcuna osservazione nel merito del documento così come era stato finora rimodulato. L'unica cosa che alcuni esponenti delle opposizioni si erano limitati a ribadire era che si stavano indebitando le future generazioni. In realtà il nostro programma prevede adesso addirittura di anticipare la scadenza al 2021, quindi anche questa critica cade nel vuoto. Intanto continuiamo, come abbiamo sempre fatto, a monitorare i conti e gli obiettivi prefissati sono stati finora raggiunti di anno in anno".

Il Sindaco ha ringraziato del lavoro svolto l'assessore Andò, il ragioniere generale Massimo Rosso, presente alla seduta di Giunta insieme con la dirigente Clara Leonardi, e la struttura esterna che ha fornito supporto agli uffici consentendo di portare a termine tutte le verifiche contabili nei tempi previsti.

"La decisione di anticipare i tempi - ha spiegato Andò - è stata presa dopo aver appurato come, sotto il profilo tecnico, tutto ciò che era rinviabile era già stato modificato con le due precedenti rimodulazioni. L'unica costa sulla quale si poteva ancora agire erano i debiti fuori bilancio. Così, oltre a stabilire un indispensabile monitoraggio periodico su questi debiti, abbiamo compiuto un lavoro accurato sulle passività potenziali, per esempio quelle derivate da cause in corso che si potrebbero perdere. Per questo abbiamo quasi portato il fondo previsto complessivamente a oltre 85 milioni di euro".

"Pur non essendo necessario in termini procedurali - ha aggiunto Massimo Rosso - è stato chiesto un parere del Collegio dei Revisori dei conti che è favorevole e contiene alcune raccomandazioni. L'acquisizione del parere che sarà utilissima nell'accelerare i tempi visto che il termine perentorio entro cui il Consiglio comunale dovrà approvare l'atto è quello del prossimo 15 marzo".

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